Tesi etd-05182026-114102 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-05182026-114102
Titolo
RIFORMARE LO STATO:
LE RIFORME POLITICO-AMMINISTRATIVE DI ELISA BACIOCCHI PRINCIPESSA DI PIOMBINO (1805-1814)
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Landi, Andrea
Parole chiave
- Elisa Baciocchi
- Napoleone Bonaparte
- Principato di Piombino
Data inizio appello
13/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/07/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Questa è una tesi in storia del diritto che si propone di ripercorrere la storia del Principato di Piombino, e delle sue istituzioni, a partire dalla sua fondazione, avvenuta intorno all’anno mille, fino alla fine dell’esperienza francese napoleonica, e con essa quella dei Principi Felice I Baciocchi ed Elisa Bonaparte.
Particolari condizioni geografiche e politiche hanno permesso alla città-stato di Piombino di rimanere, per quanto possibile, indipendente e di godere di un proprio governo autonomo seppure sotto dominazioni diverse
Appiani, Ludovisi, Buoncompagni sono i nomi delle famiglie che hanno dominato Piombino per secoli e sono tutte caratterizzati da un elemento che le accomuna, ovvero l’incuria e il disinteresse, tranne che per qualche eccezione, per il territorio piombinese.
Questa perdurante situazione ha permesso alle istituzioni comunali piombinesi di resistere e continuare ad operare, senza particolari variazioni, fino all’arrivo dei francesi nei primi anni dell’Ottocento.
Il Governo militare transitorio prima, e poi l’insediamento definitivo voluto dall’Imperatore Napoleone dei Principi Baciocchi, portano a Piombino moltissime novità.
Le novità, che sono state da noi analizzate, riguardano tre settori distinti, ma tra loro legati in maniera inscindibile: l’organizzazione istituzionale, l’organizzazione giudiziaria e l’organizzazione amministrativo-contabile con qualche elemento di ordine pubblico.
Ogni ambito è stato analizzato facendo le opportune comparazioni e riferimenti al Principato di Lucca, territorio che viene riunito nelle mani dei Baciocchi a partire da giugno del 1805, e che condivideva con Piombino alcuni elementi non trascurabili.
Particolari condizioni geografiche e politiche hanno permesso alla città-stato di Piombino di rimanere, per quanto possibile, indipendente e di godere di un proprio governo autonomo seppure sotto dominazioni diverse
Appiani, Ludovisi, Buoncompagni sono i nomi delle famiglie che hanno dominato Piombino per secoli e sono tutte caratterizzati da un elemento che le accomuna, ovvero l’incuria e il disinteresse, tranne che per qualche eccezione, per il territorio piombinese.
Questa perdurante situazione ha permesso alle istituzioni comunali piombinesi di resistere e continuare ad operare, senza particolari variazioni, fino all’arrivo dei francesi nei primi anni dell’Ottocento.
Il Governo militare transitorio prima, e poi l’insediamento definitivo voluto dall’Imperatore Napoleone dei Principi Baciocchi, portano a Piombino moltissime novità.
Le novità, che sono state da noi analizzate, riguardano tre settori distinti, ma tra loro legati in maniera inscindibile: l’organizzazione istituzionale, l’organizzazione giudiziaria e l’organizzazione amministrativo-contabile con qualche elemento di ordine pubblico.
Ogni ambito è stato analizzato facendo le opportune comparazioni e riferimenti al Principato di Lucca, territorio che viene riunito nelle mani dei Baciocchi a partire da giugno del 1805, e che condivideva con Piombino alcuni elementi non trascurabili.
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La tesi non è consultabile. |
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