Tesi etd-05172026-102433 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05172026-102433
Titolo
Il Monte di Pietà di Livorno (sec. XVII-XVIII)
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTÀ
Relatori
.
relatore Prof. Addobbati, Andrea
correlatore Prof. Carboni, Mauro
correlatore Prof. Carboni, Mauro
Parole chiave
- Carità
- Credito
- Economia
- Granducato
- Livorno
- Monti Pii
- Società
- Storia
- Storia economica
- Storia sociale
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/06/2096
Riassunto (Inglese)
This thesis aims to reconstruct the historiographical events of the Monte di Pietà of Livorno from its foundation in 1626 until the arrival of the French in Tuscany in 1796. The study intends to demonstrate that the establishment of the Monte was not the introduction of a completely new service, but rather an economic policy operation aimed at bringing a vital sector of urban finance, previously managed by the Cordovero brothers' bank, back under state control. Thus, the research explores the tensions between the autonomy of the Community of Livorno, the centralization needs of the Grand Duchy of Tuscany, and the financial role of the Monte within a maritime port undergoing rapid demographic and commercial expansion. Among the main results, the study identifies a chronic growth crisis in the late seventeenth century, which was resolved by the 1680 reform that split the institution into two sections—a case of advanced organizational flexibility for the period. Furthermore, the study highlights the vulnerability of the Ancien Régime system to systemic fraud and shows how these financial collapses acted as catalysts for the Leopoldine reforms of 1775. The experiences of the Monte’s Provveditore, Carlo Fazzuoli (which coincide with the only surviving documentation originating directly from the institution itself), form the conclusion of the proposed historical narrative, occurring just prior to the Napoleonic storm that would soon completely despoil the Monti di Pietà in Italy of their assets and their charitable functions.
Riassunto (Italiano)
La tesi mira alla ricostruzione delle vicende storiografiche del Monte di Pietà di Livorno a partire dalla sua fondazione nel 1626 fino all'arrivo dei francesi in Toscana nel 1796. Lo studio si propone di dimostrare come l'istituzione del Monte non sia stata un'introduzione ex novo di un servizio, bensì un'operazione di politica economica volta a ricondurre sotto il controllo statale un settore vitale della finanza urbana, precedentemente gestito dal banco dei fratelli Cordovero. La ricerca esplora quindi le tensioni tra l'autonomia della Comunità di Livorno, le esigenze di accentramento del Granducato di Toscana e il ruolo finanziario del Monte in uno scalo marittimo in forte espansione e demografica e commerciale. Tra i principali risultati emerge l'individuazione di una crisi di crescita cronica nel tardo Seicento, risolta con la riforma del 1680 che sdoppiò l'istituto in due sezioni, un caso di flessibilità organizzativa avanzata per l'epoca. Lo studio ha inoltre messo in luce la vulnerabilità del sistema d'Antico Regime di fronte a frodi sistemiche e come tali dissesti abbiano agito da catalizzatori per le riforme leopoldine del 1775. Le vicende del Provveditore del Monte Carlo Fazzuoli (coincidenti con l'unica documentazione pervenuta direttamente dall'istituto stesso) costituiscono il finale della trattazione storica proposta, momento precedente alla tempesta napoleonica che di lì a poco avrebbe spoliato completamente i Monti di Pietà in Italia dei loro beni e delle loro funzioni caritative.
File
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Tesi non consultabile. |
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