Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Titolo
Neoplasie maligne del cavo orale trattate con chirurgia demolitiva e ricostruzione: outcomes funzionali di differenti tecniche ricostruttive
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- Carcinoma del cavo orale
- Disartria
- Disfagia
- Dysphagia Formant Index (FDI(
- FEES
- Formanti vocaliche (F1, F2)
- Lembi liberi e lembi locali
- Penetration-Aspiration Scale (PAS)
- Pooling Score
- Qualità della vita
- Radioterapia adiuvante
- Tumori testa-collo
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/06/2096
Riassunto (Inglese)
The multidisciplinary study analyzed the evolution of functional (quality of life, dysphagia, and dysarthria) and oncological outcomes in patients undergoing oral cavity surgery with different reconstructive techniques. Monitoring extended from the pre-operative phase up to 6 months post-surgery (T0-T4), integrating validated questionnaires (MDADI, EORTC), FEES endoscopic examination (numerically translated using the PAS and POOLING scales), and electroacoustic voice analysis (based on the extraction of vowel formants F1 and F2 and the calculation of the Dysphagia Formant Index, or DFI).
The results show a drastic worsening of dysphagia and dysarthria in the immediate post-operative period (T1), characterized by evident alterations in the formant structure and an objective drop in quality of life parameters. During the first subsequent month (T2), a progressive but partial physiological recovery was observed. However, the initiation of adjuvant radiotherapy induced a new and significant deterioration (visible from T2 to T4), specifically compromising safety in liquid management and exacerbating chronic symptoms such as pain and xerostomia. The longitudinal analysis of the DFI objectively confirmed the close correlation between articulatory movement deficits and the risk of dysphagia, highlighting that functionality never fully returns to pre-operative baseline levels.
Finally, it was observed that, although free flap reconstruction is initially more extensive, it generally guarantees better long-term mobility and functional recovery compared to pedicled flaps. This evidence underscores the absolute necessity for an early, intensive, and personalized speech therapy rehabilitation program to mitigate the combined damage of surgery and radiotherapy.
Riassunto (Italiano)
Lo studio multidisciplinare ha analizzato l'evoluzione degli outcome funzionali (qualità di vita, disfagia e disartria) e oncologici in pazienti sottoposti a chirurgia del cavo orale con diverse tecniche ricostruttive. Il monitoraggio si è esteso dalla fase pre-operatoria fino a 6 mesi dall'intervento (T0-T4), integrando questionari validati (MDADI, EORTC), l'esame endoscopico FEES (tradotto numericamente con le scale PAS e POOLING) e l'analisi elettroacustica della voce (basata sull'estrazione delle formanti vocaliche F1 e F2 e sul calcolo del Dysphagia Formant Index o DFI).
I risultati mostrano un drastico peggioramento della disfagia e della disartria nell'immediato post-operatorio (T1), caratterizzato da evidenti alterazioni dell'assetto formantico e da un crollo oggettivo dei parametri della qualità della vita. Nel primo mese successivo (T2) si è registrato un progressivo ma parziale recupero fisiologico
. Tuttavia, l'avvio della radioterapia adiuvante ha indotto un nuovo e significativo aggravamento (visibile da T2 a T4), compromettendo specialmente la sicurezza nella gestione dei liquidi e acuendo sintomatologie croniche come dolore e xerostomia. L'analisi longitudinale del DFI ha confermato in modo oggettivo la stretta correlazione tra il deficit del movimento articolatorio e il rischio di disfagia, evidenziando che la funzionalità non ritorna mai del tutto ai livelli pre-operatori basali.
Infine, si è osservato che, sebbene la ricostruzione con lembi liberi sia inizialmente più demolitiva, essa garantisce una mobilità e una ripresa funzionale a lungo termine generalmente migliori rispetto ai lembi peduncolati. Tali evidenze sottolineano l'assoluta necessità di un percorso di riabilitazione logopedica precoce, intensivo e personalizzato per arginare i danni combinati di chirurgia e radioterapia.