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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05132026-132523


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-05132026-132523
Titolo
La figura dell'insegnante in Italia: dalla formazione al reclutamento, ruolo e status sociale. Sfide e criticità strutturali.
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Parole chiave
  • Professione insegnante
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi si pone come obiettivo quello di evidenziare alcuni dei principali motivi per cui, nella mia esperienza complessiva di tirocinio nelle scuole, io abbia incontrato, conosciuto e osservato tanti insegnanti nei quali non riconoscevo i più fondamentali elementi professionali ampiamente discussi, descritti e analizzati durante le lezioni universitarie, provocando in me una disillusione verso la realtà scolastica e una demotivazione rispetto al mio percorso di studi universitario e alla professione di insegnante che si prospetta per me. I fattori della carente professionalità sono stati rintracciati: nel tirocinio, percorso che un futuro insegnante è tenuto a svolgere e che dovrebbe favorire l’acquisizione delle competenze pratiche necessarie; nella formazione e reclutamento dei futuri insegnanti, cioè la formazione universitaria ricevuta e il modo in cui si è avuto accesso a tale formazione; nella formazione e reclutamento degli insegnanti, ovvero coloro che sono entrati nel sistema scolastico prima dell’istituzione del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria; nella valutazione degli insegnanti, processo tramite il quale si stabilisce lo stato, la qualità e l’efficacia di un sistema scolastico. Il quinto fattore, lo status sociale degli insegnanti, si tratta di un fattore più "esterno" al sistema scolastico ma non per questo sconnesso da esso, al contrario lo status sociale degli insegnanti è strettamente correlato alla qualità degli stessi.

Il primo capitolo ragiona sulla pratica di tirocinio in generale, sulle sue finalità e sul suo valore formativo, spostandomi prima sul tirocinio formativo dei futuri insegnanti in Italia e poi su quello vissuto in prima persona all’Università di Pisa. Il capitolo si conclude con un’analisi comparativa del tirocinio italiano e finlandese. Il secondo capitolo ripercorre la storia della scuola italiana dal punto di vista del reclutamento degli insegnanti, in particolare quelli “elementari”, evidenziando il suo carattere opaco e le ragioni per cui tutt’oggi si presenta così. Il terzo capitolo analizza il sistema di valutazione della scuola italiana attraverso i principali atti normativi concernenti la valutazione di sistema, spiegando come l’assenza di valutazione del singolo insegnante vada ricondotto anche a motivi di ordine culturale e instaurando un confronto con la pratica valutativa francese e inglese. Il quarto capitolo ragiona sul significato e il valore della formazione iniziale dei futuri insegnanti e spiega le modalità di accesso a questo percorso di formazione, per concludersi con una riflessione sull’efficacia del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria e sul rapporto tra la dimensione teorica, rappresentata dal corso, e quella pratica, rappresentata dalla scuola. Infine, il quinto capitolo dimostra l’esistenza di un legame tra la qualità del corpo insegnante di uno Stato e il valore sociale che gli viene attribuito dalla società e dagli insegnanti stessi, spaziando su temi come quello dell’opinione pubblica e della dimensione culturale di uno Stato, nello specifico attraverso un confronto con lo stato finlandese. Il capitolo si conclude con una riflessione sul concetto di professionalità insegnante e sulle sue caratteristiche.

Presupponendo che, per superare le criticità da me individuate, sia indispensabile ristrutturare e ripensare il percorso di tirocinio, il sistema di formazione e reclutamento di insegnanti e studenti, la valutazione del personale educativo e la posizione e il ruolo degli insegnanti nella società, occorre considerare anche problemi di natura economica e politica: le scarse risorse destinate all’istruzione , la confusione normativa causata dalla successione di governi che emanano decreti e riforme che annullano o modificano quelli precedenti, la carenza di personale nelle scuole e molti altri ancora.
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