Tesi etd-05122026-162315 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05122026-162315
Titolo
IL COMUNE DI POPOLO. RICOGNIZIONE ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI MEDIEVALI DI PISA, LUCCA, FIRENZE E BOLOGNA.
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTÀ
Relatori
.
relatore Prof.ssa Poloni, Alma
Parole chiave
- comune
- istituzioni
- medievali
- popolo
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi Magistrale ha il titolo di 'Il Comune di Popolo' un viaggio storico che vede protagonista il comune di
popolo che fece la sua comparsa fin dal X secolo. L'elaborato è composto da 117 pagine che esordisce con una
premessa storica, in seguito appare strutturato i due parti o capitoli. Sono stati presi in considerazione oltre 10
testi e altrettanti documenti storici.
Il primo capitolo contiene i seguenti argomenti: *Viaggio nelle nelle vicissitudini della nascita del Comune
Medievale - * Genesi delle prime assemblee-
Il secondo capitolo contiene i seguenti argomenti: *Il comune di Lucca- * Il comune di Pisa- * Il comune di
Firenze *Il comune di Bologna.- *Il Comune di Popolo-*Conclusioni
Si riportano brevemente gli incipit dei vari argomenti cronologicamente presenti presenti nella tesi:
* Una premessa storica: La generale rinascita della vita cittadina, conseguenza delle rivoluzioni agricola e
commerciale, che si verifica dopo il Mille, è accompagnata da un rinnovamento sociale e politico che trova nel
Comune la sua massima espressione. I diversi ceti sociali che compongono il variegato popolo cittadino
avvertono sempre più spesso il bisogno di associarsi per difendere i “comuni” interessi contro lo strapotere della
grande feudalità... [...]
Una prima parte che comprende: * Viaggio nelle nelle vicissitudini della nascita del Comune Medievale
Come sappiamo l'avventura dei Comuni ebbe inizio sul finire del X secolo grazie al consolidamento del potere
imperiale da parte degli Ottoni. Esso comportò una maggiore sicurezza delle strade e dei rapporti commerciali e,
soprattutto, la sottrazione delle città al dispotismo della nobiltà feudale locale grazie alla nomina imperiale di
vescovi che le si sostituivano. .[...] * Genesi delle prime assemblee: Intorno al 1090 circa la comunità pisana era
attraversata da feroci conflitti tra le famiglie più importanti della città. Affezionati alle loro abitudine
aristocratiche, le consorterie pisane si confrontavano in maniera violenta, innescando spesso un'intricata trama di
faide e vendette, e finivano per colmare la città di torri e fortificazioni, erette per difendere i propri spazi e
fornire riparo ai propri armati nel ripetersi di episodi di guerriglia urbana. La corsa alla realizzazione delle torri e
al loro innalzamento iniziava ad essere pericolosa, e d’altra parte sembrava che nessuno a Pisa fosse all'altezza di
porvi rimedio...[...]
Una seconda parte che comprende: * Lucca : «A Lucca i due decenni a cavallo tra Due e Trecento furono
segnati, oltre che dalla crisi economica, da una crisi politica. Tale crisi fu innescata dall’ingresso sulla scena
politica, dopo quasi un trentennio di relativa stabilità, di un nuovo gruppo di pressione [...] * Pisa : «All'inizio del
Duecento Pisa era governata da un'élite relativamente ristretta, che controllava saldamente tutte le posizioni di
potere. L'aristocrazia consolare–podestarile aveva raggiunto una fisionomia stabile negli ultimi decenni del
secolo precedente. Ne facevano parte famiglie di diversa origine e antichità: alcune avevano raggiunto una certa
eminenza sociale e politica prima ancora della nascita del Comune, altre si erano fatte spazio nel ceto dirigente
cittadino nel corso del XII secolo» [...] * Firenze: Retta da conti imperiali prima e da vescovi poi, per
concessione di Ottone I di Sassonia, Firenze fra i sec. X e XI fu centro di lotte contro il clero simoniaco (San
Giovanni Gualberto contro il vescovo Pietro Mezzabarba) e di lotte per le investiture da parte dei marchesi di
Toscana e in special modo della marchesa Matilde di Canossa. * Bologna : Alla fine del Duecento i consiglieri
del consiglio del popolo di Bologna non erano nominati dagli anziani- a differenza che nelle città toscane- ma
erano nominati direttamente dalle società delle armi e delle arti, e infine designati dai loro iscritti. *Il Comune
di popolo E' bene considerare che l'epoca racchiusa tra gli ultimi decenni del Duecento e la metà del Trecento è
stata contraddistinta dal successo di un vertice politico più stabile e compatto; questo era rappresentato dai
collegi direttivi che prendevano il nome di anziani o priori [...]*Conclusioni:Fantastichiamo per un momento e
immaginiamo recarci a visitare una suggestiva dimora di età medievale in una qualsiasi località dell'Italia
centrale che abbia vissuto un esperienza comunale. Curiosando nel suo studiolo all'improvviso notiamo una
vecchia cassapanca. Al suo interno scopriamo una sorta di polveroso manoscritto risalente al 1210. Il suo autore
è una sorta di notaio e cronista allo stesso tempo vissuto in quel lontano periodo e che si è preso la briga di
mettere per iscritto le sue riflessioni politiche dell'epoca.
popolo che fece la sua comparsa fin dal X secolo. L'elaborato è composto da 117 pagine che esordisce con una
premessa storica, in seguito appare strutturato i due parti o capitoli. Sono stati presi in considerazione oltre 10
testi e altrettanti documenti storici.
Il primo capitolo contiene i seguenti argomenti: *Viaggio nelle nelle vicissitudini della nascita del Comune
Medievale - * Genesi delle prime assemblee-
Il secondo capitolo contiene i seguenti argomenti: *Il comune di Lucca- * Il comune di Pisa- * Il comune di
Firenze *Il comune di Bologna.- *Il Comune di Popolo-*Conclusioni
Si riportano brevemente gli incipit dei vari argomenti cronologicamente presenti presenti nella tesi:
* Una premessa storica: La generale rinascita della vita cittadina, conseguenza delle rivoluzioni agricola e
commerciale, che si verifica dopo il Mille, è accompagnata da un rinnovamento sociale e politico che trova nel
Comune la sua massima espressione. I diversi ceti sociali che compongono il variegato popolo cittadino
avvertono sempre più spesso il bisogno di associarsi per difendere i “comuni” interessi contro lo strapotere della
grande feudalità... [...]
Una prima parte che comprende: * Viaggio nelle nelle vicissitudini della nascita del Comune Medievale
Come sappiamo l'avventura dei Comuni ebbe inizio sul finire del X secolo grazie al consolidamento del potere
imperiale da parte degli Ottoni. Esso comportò una maggiore sicurezza delle strade e dei rapporti commerciali e,
soprattutto, la sottrazione delle città al dispotismo della nobiltà feudale locale grazie alla nomina imperiale di
vescovi che le si sostituivano. .[...] * Genesi delle prime assemblee: Intorno al 1090 circa la comunità pisana era
attraversata da feroci conflitti tra le famiglie più importanti della città. Affezionati alle loro abitudine
aristocratiche, le consorterie pisane si confrontavano in maniera violenta, innescando spesso un'intricata trama di
faide e vendette, e finivano per colmare la città di torri e fortificazioni, erette per difendere i propri spazi e
fornire riparo ai propri armati nel ripetersi di episodi di guerriglia urbana. La corsa alla realizzazione delle torri e
al loro innalzamento iniziava ad essere pericolosa, e d’altra parte sembrava che nessuno a Pisa fosse all'altezza di
porvi rimedio...[...]
Una seconda parte che comprende: * Lucca : «A Lucca i due decenni a cavallo tra Due e Trecento furono
segnati, oltre che dalla crisi economica, da una crisi politica. Tale crisi fu innescata dall’ingresso sulla scena
politica, dopo quasi un trentennio di relativa stabilità, di un nuovo gruppo di pressione [...] * Pisa : «All'inizio del
Duecento Pisa era governata da un'élite relativamente ristretta, che controllava saldamente tutte le posizioni di
potere. L'aristocrazia consolare–podestarile aveva raggiunto una fisionomia stabile negli ultimi decenni del
secolo precedente. Ne facevano parte famiglie di diversa origine e antichità: alcune avevano raggiunto una certa
eminenza sociale e politica prima ancora della nascita del Comune, altre si erano fatte spazio nel ceto dirigente
cittadino nel corso del XII secolo» [...] * Firenze: Retta da conti imperiali prima e da vescovi poi, per
concessione di Ottone I di Sassonia, Firenze fra i sec. X e XI fu centro di lotte contro il clero simoniaco (San
Giovanni Gualberto contro il vescovo Pietro Mezzabarba) e di lotte per le investiture da parte dei marchesi di
Toscana e in special modo della marchesa Matilde di Canossa. * Bologna : Alla fine del Duecento i consiglieri
del consiglio del popolo di Bologna non erano nominati dagli anziani- a differenza che nelle città toscane- ma
erano nominati direttamente dalle società delle armi e delle arti, e infine designati dai loro iscritti. *Il Comune
di popolo E' bene considerare che l'epoca racchiusa tra gli ultimi decenni del Duecento e la metà del Trecento è
stata contraddistinta dal successo di un vertice politico più stabile e compatto; questo era rappresentato dai
collegi direttivi che prendevano il nome di anziani o priori [...]*Conclusioni:Fantastichiamo per un momento e
immaginiamo recarci a visitare una suggestiva dimora di età medievale in una qualsiasi località dell'Italia
centrale che abbia vissuto un esperienza comunale. Curiosando nel suo studiolo all'improvviso notiamo una
vecchia cassapanca. Al suo interno scopriamo una sorta di polveroso manoscritto risalente al 1210. Il suo autore
è una sorta di notaio e cronista allo stesso tempo vissuto in quel lontano periodo e che si è preso la briga di
mettere per iscritto le sue riflessioni politiche dell'epoca.
File
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| Cabras_t...le_OK.pdf | 647.31 Kb |
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