Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Nutrizione preventiva e supporto dietetico nel carcinoma colorettale
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Riassunto (Italiano)
Il carcinoma colorettale (CRC) rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica a livello mondiale e costituisce una rilevante problematica di salute pubblica. L’aumento dell’incidenza osservato negli ultimi decenni appare strettamente correlato ai cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini alimentari, soprattutto nei Paesi industrializzati. In questo contesto, l’alimentazione riveste un ruolo centrale sia nella prevenzione della malattia sia nella gestione clinica del paziente oncologico.
La presente tesi analizza il ruolo dell’alimentazione e degli approcci dietetici nella prevenzione e nella gestione del carcinoma colorettale, approfondendo i principali meccanismi biologici coinvolti nella carcinogenesi, i fattori di rischio e le strategie nutrizionali attualmente considerate utili nel supporto terapeutico e nella promozione della salute.
Nella prima parte viene fornito un inquadramento anatomico, clinico ed epidemiologico del carcinoma colorettale. Il CRC rappresenta una delle neoplasie più diffuse a livello globale e una delle principali cause di morte per tumore. L’incidenza risulta particolarmente elevata nei Paesi ad alto reddito, dove la diffusione dello stile di vita occidentale, caratterizzato da sedentarietà, obesità e alimentazione squilibrata, contribuisce significativamente all’aumento del rischio.
Successivamente vengono analizzati i principali fattori di rischio associati alla malattia. Tra i fattori non modificabili assumono particolare importanza l’età avanzata, il sesso maschile, la predisposizione genetica e la familiarità. Vengono inoltre approfondite alcune sindromi ereditarie, come la sindrome di Lynch e la poliposi adenomatosa familiare, che aumentano significativamente il rischio di sviluppare CRC. Parallelamente, vengono esaminati i fattori modificabili, strettamente correlati allo stile di vita, tra cui obesità, sedentarietà, consumo di alcol, fumo di sigaretta e abitudini alimentari scorrette.
Un’attenzione particolare è dedicata al ruolo dell’alimentazione nella carcinogenesi colorettale. Numerose evidenze scientifiche dimostrano che un elevato consumo di carni rosse e lavorate, alimenti ultraprocessati, zuccheri raffinati e grassi saturi è associato a un aumento del rischio di sviluppo della malattia. Tali effetti sembrano dipendere dalla formazione di composti cancerogeni durante la cottura e la lavorazione industriale degli alimenti, oltre che dalla promozione di processi infiammatori cronici e alterazioni metaboliche. Al contrario, una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, cereali integrali e legumi sembra esercitare un effetto protettivo grazie alla presenza di composti bioattivi, antiossidanti e sostanze antinfiammatorie in grado di modulare favorevolmente il microbiota intestinale.
La tesi approfondisce inoltre i principali meccanismi biologici che collegano nutrizione e sviluppo tumorale. Le cellule neoplastiche presentano infatti profonde alterazioni metaboliche, necessarie a sostenere la crescita e la proliferazione incontrollata. In questo contesto vengono analizzati il ruolo dello stress ossidativo, dell’infiammazione cronica e della riprogrammazione metabolica nella progressione del carcinoma colorettale.
Particolare rilievo assume anche il microbiota intestinale, oggi considerato un elemento chiave nella fisiopatologia del CRC. Alterazioni della composizione della flora batterica intestinale, definite disbiosi, risultano associate a un aumento del rischio tumorale. Alcuni microrganismi sembrano infatti favorire processi infiammatori e la produzione di metaboliti potenzialmente cancerogeni, mentre altri esercitano effetti protettivi attraverso il mantenimento dell’omeostasi intestinale. In tale contesto, la modulazione del microbiota mediante dieta, probiotici e prebiotici rappresenta una possibile strategia preventiva e terapeutica.
La tesi analizza inoltre il processo di carcinogenesi e la progressione tumorale, evidenziando come il carcinoma colorettale derivi dall’accumulo progressivo di alterazioni genetiche ed epigenetiche che conducono alla trasformazione di lesioni precancerose in adenocarcinomi invasivi. Viene sottolineata l’importanza della diagnosi precoce e dei programmi di screening, fondamentali per individuare e trattare tempestivamente le lesioni premaligne, riducendo così mortalità e complicanze associate alla malattia.
Infine, viene approfondito il ruolo della nutrizione nella gestione clinica del paziente oncologico. I trattamenti antitumorali, come chirurgia, chemioterapia e radioterapia, possono compromettere significativamente lo stato nutrizionale del paziente, determinando perdita di peso, malassorbimento e complicanze gastrointestinali. In questo contesto, il supporto nutrizionale assume un ruolo fondamentale nel migliorare la tolleranza alle terapie, ridurre le complicanze e preservare la qualità di vita.
Dall’analisi delle evidenze scientifiche emerge come l’alimentazione rappresenti un fattore determinante sia nella prevenzione sia nella gestione del carcinoma colorettale. La promozione di corrette abitudini alimentari, associate a uno stile di vita sano e ai programmi di screening, costituisce pertanto una strategia fondamentale nella riduzione dell’incidenza e della mortalità associate a questa neoplasia.