Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
La percezione della natura in alcuni romanzi di Emilia Pardo Bazán e Thomas Hardy
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Parole chiave
- Emilia Pardo Bazán
- letteratura europea dell'Ottocento
- modern tragedy
- mondo rurale
- natura e paesaggio
- nature and landscape
- nineteenth-century European literature
- realism and naturalism
- realismo e naturalismo
- rural world
- Thomas Hardy
- tragico moderno
Data inizio appello
29/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
29/05/2029
Riassunto (Inglese)
This thesis examines the representation and function of nature in late nineteenth-century European narrative through a comparative analysis of selected works by Emilia Pardo Bazán and Thomas Hardy. In a cultural context marked by the crisis of Romantic idealism and the rise of modernity, the natural landscape transcends its purely descriptive role to become a symbolic and structural element shaping character development, narrative progression, and ethical perspective. By comparing the Galician settings in Pardo Bazán’s fiction with Hardy’s Wessex, the study explores different configurations of the relationship between nature, destiny, and the tragic. Nature emerges either as a historically and socially embedded space, marked by tensions between instinct and civil norms, or as an impersonal and indifferent system governed by non‑teleological determinism. Despite their differing ideological frameworks, both authors articulate an anti‑idyllic vision of the rural world as a privileged site of modern tragedy.
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza la rappresentazione e la funzione della natura nella narrativa europea della seconda metà dell’Ottocento attraverso un confronto comparativo tra Emilia Pardo Bazán e Thomas Hardy. In un contesto segnato dai profondi mutamenti sociali e culturali legati alla modernità, il paesaggio naturale supera la funzione puramente descrittiva per assumere un ruolo simbolico e strutturante, incidendo sulla costruzione dei personaggi, sullo sviluppo dell’azione e sulla dimensione etica delle opere. Attraverso l’analisi della Galizia pardobazaniana e del Wessex hardiano, l’elaborato indaga le diverse modalità con cui la natura partecipa alla costruzione del tragico: come spazio storicamente e socialmente connotato, attraversato dal conflitto tra istinto e norme civili, oppure come sistema impersonale e indifferente, dominato da un determinismo privo di finalismo morale. Pur muovendo da presupposti ideologici differenti, entrambi gli autori contribuiscono a una visione anti‑idilliaca del mondo rurale, inteso come luogo privilegiato del conflitto tragico moderno.