logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05062026-225308


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-05062026-225308
Titolo
Co-programmazione e co-progettazione nel Codice del Terzo settore
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
  • Amministrazione condivisa
  • Arcobaleno
  • Co-progettazione
  • Co-programmazione
  • Terzo settore
  • Welfare
Data inizio appello
25/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/05/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Lo scopo di questo elaborato finale è quello di analizzare gli strumenti di amministrazione condivisa, co-programmazione e co-progettazione, mediante i quali gli Enti del Terzo settore interagiscono con la Pubblica amministrazione nonché le loro procedure.
Sono Enti del Terzo settore “enti di carattere privato diversi dalle società” che perseguono “attività di interesse generale per il progresso civile e sociale della comunità”.
La co-programmazione, ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo settore “è finalizzata all'individuazione, da parte della pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili”. Essa è definita quale antecedente della “sorella” co-progettazione e la sua procedura si sviluppa in più fasi quali avvio del procedimento; pubblicazione dell’avviso; svolgimento dell’istruttoria; conclusione della procedura ad evidenza pubblica.
La co-progettazione, al contrario, “è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti”. Il suo atto di impulso non può avere un contenuto generico bensì deve avere la forma di una vera e propria proposta progettuale. Anch’essa si sviluppa in più fasi: avvio del procedimento, anche su istanza di parte dell’ETS; pubblicazione dell’avviso; svolgimento delle sessioni di co-progettazione; conclusione della procedura a evidenza pubblica; sottoscrizione della convenzione.
Nella realtà della Provincia di Grosseto, esempio lampante è la cooperativa sociale Arcobaleno che dal 1986 si occupa principalmente di offrire servizi socio-educativi ed assistenziali, proprio in attuazione del disposto dell’art. 55 del Codice. Partendo dall’animazione per bambini ha ampliato i suoi ambiti di intervento fino ad avviare progetti rivolti a minori e famiglie a rischio; bambini 0-6 anni; anziani; persone con disabilità; donne vittime di violenza. Ad Arcobaleno si deve riconoscere l’aver aperto la strada all’iniziativa di parte della co-progettazione che, nel 2024, ha favorito la nascita del Centro diffuso di aggregazione “Spazio ragazzi” destinato a giovani ed adolescenti.
File