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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05042026-142558


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05042026-142558
Titolo
«Ecco La Lena che vuol far spettacolo un’altra volta di se'»: un’analisi della commedia ariostesca e del personaggio di Lena, tra tradizione e innovazione
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Parole chiave
  • comedy
  • commedia
  • Lena
  • Lucrezia
  • Ludovico Ariosto
  • Mandragola
  • Niccolò Machiavelli
  • Sostrata
  • teatro
  • theatre
Data inizio appello
29/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
29/05/2029
Riassunto (Inglese)
This thesis offers a reading of Lena by Ludovico Ariosto within a framework that explores the interplay between tradition and innovation. Although relatively understudied, the play stands out within Ariosto’s corpus for its realism and innovative qualities. After a brief contextualization of the work within the author’s life, the analysis focuses on the play itself, highlighting the differences between its two versions. It then turns to an examination of the two Prologues, in which Ariosto reflects on his relationship with the dramatic tradition and articulates the innovative aspects of his work. Particular attention is devoted to the eponymous protagonist, whose characterization is analyzed in depth in order to underscore the significance of her (ultimately unsuccessful) attempt to rebel against the humiliating and degrading conditions in which she is forced to live, through her role as a go-between. In line with the broader aim of reading Lena in terms of tradition and innovation, the final chapter situates the play within the sixteenth-century context, with particular reference to Machiavelli’s Mandragola. A comparative analysis of the two comedies is thus proposed, maintaining a focus on Ariosto’s female protagonist and placing her in dialogue with Machiavelli’s Lucrezia and Sostrata. The aim is not to demonstrate a direct relationship of influence, but rather to highlight similarities and differences among the three characters, ultimately emphasizing Ariosto’s innovative departure.
Riassunto (Italiano)
La tesi consiste in una proposta di lettura della Lena di Ludovico Ariosto all’interno di un percorso tra tradizione e innovazione. Commedia relativamente poco studiata, essa spicca in realtà nel corpus ariostesco per realismo e innovatività. Dopo una breve contestualizzazione dell’opera nella vita dell’autore, l’analisi si concentra sulla commedia, mettendo in luce le differenze tra le due redazioni. Si passa in seguito alla disamina dei due Prologhi, nei quali Ariosto riflette sul suo rapporto con la tradizione del genere e annuncia l’innovatività della sua opera. Oggetto di approfondita analisi è la protagonista eponima, focalizzata a dimostrare l’importanza del suo (fallimentare) tentativo, attraverso il ruolo di mezzana, di ribellione alle condizioni umilianti e degradate in cui è costretta a vivere. In continuità con la lettura della Lena tra tradizione e innovazione, l’ultimo capitolo si apre al contesto cinquecentesco, in particolare all’imprescindibile Mandragola. Si propone dunque una comparazione tra le due commedie, mantenendo l’attenzione sulla protagonista femminile ariostesca, ponendola a confronto con le machiavelliane Lucrezia e Sostrata. L’obiettivo non è dimostrare un rapporto diretto di derivazione, quanto piuttosto mettere in luce analogie e differenze tra i tre personaggi ed evidenziare, in conclusione, lo scarto innovativo compiuto da Ariosto.
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