logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05042026-114105


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-05042026-114105
Titolo
Analisi della sopravvivenza event-free nei pazienti con disbiosi intestinale: una meta-analisi di studi osservazionali sul gut-vascular axis
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Parole chiave
  • Curve di Kaplan-Meier
  • Disbiosi intestinale
  • Malattie cardiovascolari
  • Meta-analisi
  • Microbiota intestinale
  • Revisione sistematica
Data inizio appello
27/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/05/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il microbiota intestinale è oggi riconosciuto come un elemento chiave nella regolazione della salute umana, grazie alla sua capacità di comunicare con organi distanti attraverso metaboliti e segnali chimici. Alterazioni della sua composizione, definite disbiosi, sono state associate a numerose patologie, incluse quelle cardiovascolari. In questo contesto, l’intestino non può più essere considerato solo un organo digestivo, ma parte di una rete di comunicazione complessa che coinvolge diversi assi, tra cui quello intestino-cervello e intestino-cuore.

Nonostante le evidenze disponibili, il legame tra disbiosi e malattie cardiovascolari non è ancora del tutto chiarito. Per questo motivo, l’obiettivo di questa tesi di laurea è stato quello di analizzare in modo sistematico gli studi osservazionali disponibili, attraverso una revisione sistematica e una meta-analisi, integrate da un’analisi della sopravvivenza basata sulla ricostruzione delle curve di Kaplan-Meier.

I risultati suggeriscono un’associazione tra elevati livelli del metabolita batterico trimetilammina-N-ossido (TMAO) e un aumento del rischio di eventi cardiovascolari. Questo dato è stato confermato sia dalla meta-analisi “tradizionale” sia dall’analisi della sopravvivenza libera da eventi cardiovascolari. Le evidenze relative alle endotossine batteriche, seppur meno consistenti, indicano una maggiore probabilità di sopravvivenza libera da eventi cardiovascolari nei pazienti con bassi livelli di lipopolisaccaride (LPS) rispetto a quelli con livelli elevati.

In conclusione, i risultati ottenuti supportano un possibile ruolo della disbiosi intestinale nella fisiopatologia cardiovascolare e suggeriscono l’esistenza di un asse intestino-vascolare. Queste evidenze incoraggiano lo sviluppo di strategie preventive o terapeutiche basate sulla modulazione del microbiota intestinale.
File