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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05032026-193019


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05032026-193019
Titolo
Benessere organizzativo nella Pubblica Amministrazione: il caso degli Uffici di collegamento regionali italiani a Bruxelles
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Parole chiave
  • benessere organizzativo, work engagement
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/05/2096
Riassunto (Inglese)
This Master’s thesis examines organisational well-being within the Italian public administration, with a specific focus on the liaison offices of Italian Regions in Brussels. The aim is to assess whether and how well-known psychosocial criticalities in the Italian public sector—such as recognition, fairness, role clarity, quality of relationships, and training—take on specific configurations within an international organisational context that, while operating abroad, remains closely linked to the Italian administrative system.
The study begins with a reconstruction of the historical evolution of the concept of organisational well-being, with particular attention to the contribution of Avallone and Bonaretti (2003) and the “Organisational Well-being” Laboratory. These frameworks provide key analytical dimensions for interpreting the case of liaison offices. The analysis of the organisational structure of the Tuscany Region’s office in Brussels, together with the European Commission’s HR strategy, situates the topic within a broader institutional framework characterised by increasing demands for flexibility, innovation and adaptability.

The core of the thesis applies the Job Demands-Resources model to the case of liaison offices, using the dimensions identified by Avallone and Bonaretti as an interpretative framework. The findings suggest a potential misalignment between the hierarchical and formalised structure of the Italian public administration and the operational requirements of the European context. This gap appears to affect the balance between demands and resources: on the one hand, it increases cognitive, relational and organisational demands; on the other, it may limit the full utilisation and development of available competencies.
The conclusions discuss the implications of this misalignment for organisational well-being, work engagement, and the capacity of liaison offices to support innovation processes consistent with the technological, demographic and organisational transformations shaping contemporary public work.
Riassunto (Italiano)
La presente tesi di laurea magistrale analizza il benessere organizzativo nella pubblica amministrazione italiana, con particolare riferimento agli Uffici di collegamento delle Regioni italiane a Bruxelles. L’obiettivo è comprendere se e in che modo alcune criticità psicosociali già documentate nella PA italiana tra cui, valorizzazione, equità, chiarezza dei compiti, qualità delle relazioni e formazione, assumano configurazioni specifiche in un contesto organizzativo internazionale che, pur operando all’estero, resta collegato all’amministrazione pubblica italiana.
Il lavoro prende avvio da una ricostruzione dell’evoluzione storica del concetto di benessere organizzativo, con particolare attenzione al contributo di Avallone e Bonaretti (2003) e al Laboratorio “Benessere Organizzativo”. Tali riferimenti consentono di individuare alcune dimensioni critiche utili per leggere il caso degli Uffici di collegamento. L’analisi della struttura organizzativa dell’Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles e della strategia HR della Commissione Europea consente inoltre di collocare il tema in un quadro istituzionale più ampio, segnato da richieste crescenti di flessibilità, innovazione e capacità di adattamento.
Il nucleo analitico della tesi applica il modello Job Demands-Resources al caso degli Uffici di collegamento, utilizzando le dimensioni individuate da Avallone e Bonaretti come griglia interpretativa. L’analisi evidenzia un possibile disallineamento tra la struttura gerarchica e formalizzata della PA italiana e le esigenze operative del contesto europeo. Questo scarto incide sul rapporto tra richieste e risorse: da un lato aumenta il carico cognitivo, relazionale e organizzativo; dall’altro può limitare la piena valorizzazione delle competenze disponibili.
Le conclusioni discutono le implicazioni di questo disallineamento per il benessere organizzativo, il work engagement e la capacità degli Uffici di collegamento di sostenere processi di innovazione coerenti con le trasformazioni tecnologiche, demografiche e organizzative del lavoro pubblico contemporaneo.
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