Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Il finanziamento alle family firm: opportunità e vincoli
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Parole chiave
- controllo familiare
- decisioni di investimento
- equity crowdfunding
- family firm
- imprese familiari
- patient capital
- struttura finanziaria
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Italiano)
Il presente elaborato analizza le decisioni di investimento e di finanziamento nelle imprese familiari, con l'obiettivo di comprendere in che misura la natura familiare del controllo influenzi i comportamenti finanziari e strategici rispetto alle imprese a proprietà diffusa. Nonostante le family firms rappresentino la forma organizzativa più diffusa a livello globale, la letteratura presenta ancora significative lacune sul piano delle scelte finanziarie, storicamente l'ambito meno esplorato rispetto ad altri filoni — come la successione generazionale o la governance — che hanno dominato la produzione scientifica nelle fasi pionieristiche del campo.
Il primo capitolo offre un inquadramento teorico, ripercorrendo l'evoluzione degli studi sulle family firms, i principali filoni di ricerca e le prospettive teoriche di riferimento — teoria dell'agenzia, stewardship theory, resource-based view e framework della Socio-Emotional Wealth — nonché il dibattito definitorio che ancora caratterizza la letteratura.
Il secondo capitolo approfondisce le decisioni di investimento, con particolare attenzione al ruolo dell'orizzonte intergenerazionale e del patient capital — la disponibilità a rinunciare a rendimenti di breve termine in favore della sostenibilità e della trasmissione della legacy familiare. Vengono inoltre esaminate le implicazioni della Socio-Emotional Wealth sulle scelte allocative e sulla propensione all'innovazione, documentando la tensione strutturale tra orientamento di lungo periodo e avversione al rischio di perdita del controllo.
Il terzo capitolo si concentra sulla struttura finanziaria, analizzando come la preferenza per la preservazione del controllo si traduca in una gerarchia delle fonti orientata all'autofinanziamento, con il capitale esterno trattato come extrema ratio. Le teorie classiche vengono integrate con il framework della Socio-Emotional Wealth per cogliere le dimensioni non finanziarie che condizionano le scelte di finanziamento e la riluttanza ad aprirsi a forme che comportino una diluizione del controllo.
Il quarto capitolo presenta il caso aziendale Baladin, realtà italiana del settore brassicolo artigianale fondata da Teo Musso e diventata uno dei marchi più riconoscibili del craft beer italiano. Il caso viene analizzato come esempio di impresa familiare che ha scelto l'equity crowdfunding come strumento alternativo di finanziamento, consentendo un'apertura parziale del capitale senza rinunciare al controllo strategico e all'identità familiare. L'analisi verifica empiricamente le tensioni teoriche emerse nei capitoli precedenti, suggerendo come l'equity crowdfunding — nella sua capacità di combinare raccolta di capitale e coinvolgimento di una comunità di sostenitori — possa rappresentare una soluzione particolarmente adatta alle specificità delle family firms.