Tesi etd-05032026-150250 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
URN
etd-05032026-150250
Titolo
L'immedesimazione nelle arti performative
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
FILOSOFIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Romagnoli, Elena
correlatore Prof. Siani, Alberto Leopoldo
correlatore Prof. Siani, Alberto Leopoldo
Parole chiave
- immedesimazione
- performance
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La trattazione propone un’analisi sull’immedesimazione a partire da una prima distinzione dall’empatia generalmente intesa, per arrivare alla definizione dell’empatia immedesimativa, elaborata da Anna Donise, con l’obbiettivo di considerarla quale condizione fondamentale e fondante all’interno delle arti performative.
In particolare, verranno prese in esame le caratteristiche proprie alla performance art e alla live art, seguendo l’analisi di Erika Fischer-Lichte sull’estetica del performativo, perché queste forme di espressione si possono considerare esperienze estetiche in fieri che dimostrano l’evidenza e la presenza del fenomeno immedesimativo.
Considerandole quindi come esperimenti estetici fondati sull’interazione, l’analisi si è rivolta alla comunicazione estetica, definita a partire dalle teorie di Umberto Eco, che in questo contesto acquista tratti di apertura e fluidità: il rapporto dinamico tra attore e spettatore permette che il microcosmo creato, guidato e a tratti improvvisato, grazie al processo immedesimativo, si materializzi attraverso l’uso di forme di espressione peculiari, alternative alla verbale, come quella del corpo, presa in esame da Richard Shusterman.
Il corpo diviene medium della comunicazione, ed in questo modo l’attenzione si sposta sulla presenza che diviene condizione necessaria per il formarsi di comunità di partecipanti alla performance che possono generare il loop autopoietico di feedback che rappresenta il quid di questa tipologia di arti.
In particolare, verranno prese in esame le caratteristiche proprie alla performance art e alla live art, seguendo l’analisi di Erika Fischer-Lichte sull’estetica del performativo, perché queste forme di espressione si possono considerare esperienze estetiche in fieri che dimostrano l’evidenza e la presenza del fenomeno immedesimativo.
Considerandole quindi come esperimenti estetici fondati sull’interazione, l’analisi si è rivolta alla comunicazione estetica, definita a partire dalle teorie di Umberto Eco, che in questo contesto acquista tratti di apertura e fluidità: il rapporto dinamico tra attore e spettatore permette che il microcosmo creato, guidato e a tratti improvvisato, grazie al processo immedesimativo, si materializzi attraverso l’uso di forme di espressione peculiari, alternative alla verbale, come quella del corpo, presa in esame da Richard Shusterman.
Il corpo diviene medium della comunicazione, ed in questo modo l’attenzione si sposta sulla presenza che diviene condizione necessaria per il formarsi di comunità di partecipanti alla performance che possono generare il loop autopoietico di feedback che rappresenta il quid di questa tipologia di arti.
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Tesi non consultabile. |
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