Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Valutazione del potenziale antifungino di estratti da Chlorella vulgaris, Tetradesmus obliquus, Arthrospira platensis e Nostoc sp. verso i principali agenti causali della Fusariosi della spiga di frumento
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
BIOTECNOLOGIE VEGETALI E MICROBICHE
Parole chiave
- arthrospira platensis
- bioprotection
- chlorella vulgaris
- fusarium culmorum
- fusarium graminearum
- fusarium langsethiae
- fusarium sporotrichioides
- nostoc sp.
- tetradesmus obliquus
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/05/2029
Riassunto (Italiano)
L’esigenza di un’agricoltura più sostenibile sta spingendo la ricerca verso soluzioni naturali e sicure per l’ambiente e per la salute umana. Tra queste, le microalghe e i cianobatteri sono considerate delle promettenti "bio-fabbriche". Questi microrganismi fotosintetici sono capaci di produrre un’ampia gamma di metaboliti secondari con attività antifungina. Nel presente studio sono state selezionate due microalghe verdi, Chlorella vulgaris e Tetradesmus obliquus, e i cianobatteri Nostoc sp. e Arthrospira platensis, al fine di valutare l'efficacia antifungina dei loro estratti nei confronti di Fusarium graminearum, F. culmorum, F. langsethiae e F. sporotrichioides, quattro tra le specie responsabili della Fusariosi della spiga, una delle principali malattie che colpiscono il frumento.
Per condurre tale indagine, le biomasse ottenute da queste microalghe e cianobatteri sono state sottoposte a estrazioni in solventi a diversa polarità come acqua e metanolo. Queste prove preliminari hanno permesso di ottimizzare i protocolli di estrazione al fine di massimizzare la resa e migliorare la qualità degli estratti. Successivamente, è stata valutata in vitro, a diverse concentrazioni, l’attività antifungina. Inizialmente sono stati studiati gli effetti dei composti volatili (VOCs) sulla crescita dei patogeni selezionati. Successivamente, gli stessi estratti sono stati testati per valutare l’inibizione della crescita dei patogeni oggetto di studio dovuta alla presenza di composti diffusibili ad attività antifungina.
Nei test dei volatili gli estratti di C. vulgaris e A. platensis hanno dimostrato una forte capacità antinfungina. Differentemente, i composti diffusibili presenti nelle frazioni metanoliche di Nostoc sp. e T. obliquus hanno presentato una maggiore efficacia nel contenere la crescita dei patogeni. In generale, gli estratti microalgali e cianobatterici risultano promettenti candidati come principi attivi di nuovi prodotti antifungini. Ulteriori studi dovranno essere condotti al fine di ottimizzare i processi estrattivi e caratterizzare le molecole d’interesse. Particolare attenzione potrà essere rivolta all'impiego di miscele di estratti, la cui eventuale azione sinergica dovrà essere valutata in planta mediante l’impiego di tecniche, anche omiche, che ne permettono di delineare i meccanismi d’azione.