Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Titolo
Oltre la proprietà pubblica e privata: gli usi civici urbani e nuove forme di democrazia sostanziale. Il caso dell'ex Asilo Filangieri.
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
- beni comuni
- civic uses
- commons
- democracy
- democrazia
- partecipation
- partecipazione
- property
- proprietà
- urban civic uses
- usi civici
- usi civici urbani
Data inizio appello
25/05/2026
Riassunto (Inglese)
This work analyses the category of urban civic uses that have emerged in the Municipality of Naples and examines their relationship with civic uses as regulated by the legislator. The aim of the study is, first, to determine the possibility that urban civic uses may exist within the legal system as an institution possessing a certain degree of autonomy from the classical institution of civic uses, while nonetheless drawing on the existing legal framework in order to provide urban civic uses with a more stable position within the legal order.
Secondly, the work seeks to connect these “bottom-up” urban experiences with a greater degree of democratic development in urban society, also incorporating the principles of participatory democracy into this process. The decline of forms of democracy close to urban communities, such as administrative decentralisation districts, may be mitigated through the recognition of the communities that gravitate around the common good subject to urban civic use, as well as of their capacity for self-regulation and for fostering participation in the management of a resource open to use by the citizenry and beyond.
The study demonstrates how urban civic uses can be framed, albeit with a degree of autonomy, within the existing legal system, while at the same time contributing to the strengthening of participatory forms of democracy in the governance of common goods. From this perspective, the work ultimately identifies a form of substantive democracy of the commons emerging from below, grounded in largely self-organised practices.
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro analizza la categoria degli usi civici urbani sorti nel Comune di Napoli e indaga la correlazione tra questi e gli usi civici così come normati dal legislatore. Il fine del lavoro è determinare, in primo luogo, la possibilità di sussistenza, nel nostro ordinamento, degli usi civici urbani come istituto avente un determinato grado di autonomia rispetto all’istituto classico degli usi civici, utilizzando tuttavia la normativa di questi ultimi in modo tale da fornire agli usi civici urbani una posizione più stabile all’interno del nostro ordinamento.
In secondo luogo, il lavoro si propone di coniugare queste esperienze urbane sorte “dal basso” con una maggiore democraticità della società urbana, inserendo in tale percorso anche i principi della democrazia partecipativa. La perdita di forme democratiche vicine alle comunità urbane, come ad esempio le circoscrizioni di decentramento amministrativo, può essere mitigata attraverso il riconoscimento delle comunità che gravitano attorno al bene comune sul quale insiste l’uso civico urbano, nonché della loro capacità di autonormazione e di incentivo alla partecipazione nella gestione di un bene aperto all’uso della cittadinanza e non solo.
Il lavoro dimostra quindi come gli usi civici urbani possano essere ricondotti, seppur con margini di autonomia, all’interno dell’ordinamento giuridico vigente, contribuendo al contempo al rafforzamento di forme di democrazia partecipativa nella gestione dei beni comuni. In tale prospettiva, esso si conclude con la determinazione di una forma di democrazia sostanziale del bene comune che nasce dal basso, a partire da esperienze tendenzialmente auto-organizzate.