Tesi etd-04292026-180245 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
URN
etd-04292026-180245
Titolo
Criticità nella gestione anestesiologica dei pazienti con bisogni speciali: analisi basata su case reports del percorso PASS dell’Ospedale di Livorno
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA INTENSIVA E DEL DOLORE
Relatori
.
relatore Prof. Forfori, Francesco
relatore Dott.ssa Nemo, Francesca
relatore Dott.ssa Nemo, Francesca
Parole chiave
- accesso equo alle cure
- Ambiente NORA
- Pazienti con bisogni speciali
- Percorso DAMA/PASS
- Sedazione Procedurale
Data inizio appello
18/06/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’accesso equo alle cure per le persone con disabilità rappresenta ancora oggi una sfida rilevante per i sistemi sanitari, nonostante i progressi normativi e organizzativi degli ultimi anni. Persistono infatti barriere di tipo strutturale, comunicativo e culturale che limitano una reale inclusione. In questo contesto si inserisce il modello DAMA/PASS, finalizzato a garantire percorsi assistenziali dedicati, personalizzati e multidisciplinari per pazienti con bisogni speciali, attraverso un’organizzazione più flessibile e centrata sulla persona.
La presente tesi analizza le principali criticità emerse nell’applicazione del percorso DAMA/PASS presso l’Ospedale di Livorno, con particolare attenzione al ruolo dell’anestesista rianimatore nella gestione peri-procedurale e nella sedazione in ambiente non operatorio (NORA). Attraverso la descrizione di casi clinici e l’analisi del contesto organizzativo locale, vengono evidenziate le difficoltà legate alla presa in carico di pazienti con disabilità, tra cui problematiche comunicative, elevata complessità clinica, gestione del dolore e dell’ansia, nonché criticità logistiche, ambientali e strutturali.
Particolare rilievo è attribuito alla necessità di una valutazione pre-procedurale accurata e anticipata, alla scelta del setting assistenziale più appropriato e all’adozione di strategie di sedazione individualizzate e modulabili, elementi fondamentali per garantire sicurezza, efficacia e qualità delle prestazioni. Emergono inoltre criticità legate al coordinamento multidisciplinare, alla disponibilità di risorse dedicate, alla formazione del personale e alla standardizzazione dei percorsi assistenziali.
I risultati evidenziano come, nonostante l’efficacia del modello DAMA/PASS nel migliorare l’accessibilità e la qualità delle cure, persistano ampi margini di miglioramento in termini organizzativi, formativi e culturali. In tale contesto, l’anestesista rianimatore assume un ruolo chiave non solo nella gestione clinica del paziente fragile, ma anche nell’ottimizzazione dei percorsi, nella gestione del rischio e nella promozione di un approccio realmente centrato sulla persona.
La tesi sottolinea infine l’importanza di implementare modelli assistenziali integrati, dinamici e flessibili, in grado di rispondere ai bisogni complessi e variabili di questa popolazione, al fine di ridurre le disuguaglianze e garantire un’assistenza sanitaria realmente inclusiva, equa e sostenibile nel tempo.
La presente tesi analizza le principali criticità emerse nell’applicazione del percorso DAMA/PASS presso l’Ospedale di Livorno, con particolare attenzione al ruolo dell’anestesista rianimatore nella gestione peri-procedurale e nella sedazione in ambiente non operatorio (NORA). Attraverso la descrizione di casi clinici e l’analisi del contesto organizzativo locale, vengono evidenziate le difficoltà legate alla presa in carico di pazienti con disabilità, tra cui problematiche comunicative, elevata complessità clinica, gestione del dolore e dell’ansia, nonché criticità logistiche, ambientali e strutturali.
Particolare rilievo è attribuito alla necessità di una valutazione pre-procedurale accurata e anticipata, alla scelta del setting assistenziale più appropriato e all’adozione di strategie di sedazione individualizzate e modulabili, elementi fondamentali per garantire sicurezza, efficacia e qualità delle prestazioni. Emergono inoltre criticità legate al coordinamento multidisciplinare, alla disponibilità di risorse dedicate, alla formazione del personale e alla standardizzazione dei percorsi assistenziali.
I risultati evidenziano come, nonostante l’efficacia del modello DAMA/PASS nel migliorare l’accessibilità e la qualità delle cure, persistano ampi margini di miglioramento in termini organizzativi, formativi e culturali. In tale contesto, l’anestesista rianimatore assume un ruolo chiave non solo nella gestione clinica del paziente fragile, ma anche nell’ottimizzazione dei percorsi, nella gestione del rischio e nella promozione di un approccio realmente centrato sulla persona.
La tesi sottolinea infine l’importanza di implementare modelli assistenziali integrati, dinamici e flessibili, in grado di rispondere ai bisogni complessi e variabili di questa popolazione, al fine di ridurre le disuguaglianze e garantire un’assistenza sanitaria realmente inclusiva, equa e sostenibile nel tempo.
File
| Nome file | Dimensione |
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Tesi non consultabile. |
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