Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Titolo
Il giudizio di pericolosità tra prevenzione e garanzie: un'analisi sul rischio di deriva autoritaria del diritto penale.
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Data inizio appello
25/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/05/2096
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il concetto di pericolosità sociale nel diritto penale italiano, evidenziandone la natura complessa e controversa in bilico tra criminologia, diritto e scienze sociali. La pericolosità rappresenta il mezzo attraverso il quale l’ordinamento punta a prevenire la commissione di reati futuri. Tuttavia, esso si fonda su valutazioni prognostiche incerte, che si discostano dal principio del diritto penale di fatto, basato su condotte già accertate, dirigendosi verso un diritto penale d’autore, basato sul giudizio della persona.
L’elaborato ricostruisce l’evoluzione storica del concetto dalla criminologia positivista fino ai moderni modelli di risk assessment, mettendo in luce come la pericolosità non sia un dato oggettivo, ma il risultato di processi valutativi influenzati da fattori scientifici, sociali e culturali.
Ulteriore focus è dedicato ai rischi per i diritti fondamentali. Misure preventive e di sicurezza possono limitare la libertà personale anche in assenza di reati, generando tensioni con i principi di legalità, colpevolezza e proporzionalità.
L’obiettivo è quello di offrire un’analisi critica che bilanci esigenze di sicurezza e tutela dei diritti, evitando derive autoritarie e promuovendo un uso più garantista degli strumenti preventivi.