Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA E DIRITTO DI FAMIGLIA: ACCESSO, FILIAZIONE E NUOVE FORME DI GENITORIALITA'.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Data inizio appello
18/05/2026
Riassunto (Italiano)
ABSTRACT.Il presente elaborato analizza la disciplina della procreazione medicalmente assistita (PMA), soffermandosi sui principali profili giuridici, etici e sociali.
In una prima parte, viene ricostruita l’evoluzione storica e scientifica delle tecniche di PMA, evidenziando come il progresso della medicina della riproduzione abbia ampliato le possibilità di realizzare il progetto genitoriale anche in presenza di condizioni di infertilità o sterilità.
Viene approfondita la nozione di infertilità di coppia, considerata come una condizione complessa e multifattoriale, nonché il ruolo della PMA come risposta sanitaria e sociale alle difficoltà riproduttive e ai cambiamenti nei modelli familiari contemporanei.
Nel secondo capitolo, l’attenzione si concentra sulla disciplina giuridica italiana, con particolare riferimento alla legge n. 40 del 2004, analizzandone i principi fondamentali, tra cui la finalità terapeutica, il principio di gradualità ed il consenso informato.
Vengono inoltre analizzati i requisiti soggettivi e oggettivi necessari per accedere alle tecniche, il divieto di maternità surrogata e il ruolo della giurisprudenza costituzionale, che nel tempo ha reso meno rigida la disciplina originaria, ad esempio superando il divieto di fecondazione eterologa.
L’ultima parte è dedicata al rapporto tra PMA e diritto di famiglia, con particolare riguardo allo status giuridico del nato, al ruolo del consenso procreativo e al principio del superiore interesse del minore.
In questo ambito, vengono analizzate anche le questioni legate al diritto alle origini e alle nuove forme di genitorialità, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali.
L’elaborato evidenzia come la disciplina italiana si caratterizzi per un equilibrio complesso tra apertura e limiti, soprattutto con riferimento all’accesso alle tecniche da parte di soggetti esclusi dalla normativa, mostrando la necessità di un continuo aggiornamento normativo, capace di rispondere ai mutamenti sociali, culturali e scientifici