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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04272026-111609


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-04272026-111609
Titolo
Sintesi di derivati multitarget dell’edaravone per la terapia della sclerosi laterale amiotrofica
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Parole chiave
  • Edaravone
  • H2S
  • neurodegenerazione
  • Riluzolo
  • Sclerosi laterale amiotrofica
  • SLA
Data inizio appello
27/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/05/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una patologia neurodegenerativa caratterizzata dalla progressiva degenerazione dei motoneuroni, che conduce a debolezza muscolare, paralisi e insufficienza respiratoria, con una sopravvivenza media di 3–5 anni dalla diagnosi. Dal punto di vista fisiopatologico, la malattia presenta un’elevata complessità, coinvolgendo processi quali stress ossidativo, eccitotossicità glutammatergica, disfunzione mitocondriale e neuroinfiammazione mediata da astrociti e microglia. Le terapie attualmente disponibili, come riluzolo ed edaravone, mostrano un’efficacia limitata, rallentando solo parzialmente la progressione senza modificarne significativamente il decorso. Queste limitazioni evidenziano l’inadeguatezza dell’approccio “one drug–one target” e sottolineano la necessità di strategie multitarget. In questo contesto si inseriscono i multi-target directed ligands (MTDL), progettati per agire su più vie patologiche simultaneamente. Un crescente interesse è rivolto al solfuro di idrogeno (H₂S), gasotrasmettitore endogeno con attività antiossidanti, anti-infiammatorie e citoprotettive, capace di modulare anche la funzione mitocondriale. Tuttavia, l’uso diretto di H₂S è limitato da problematiche legate alla sua natura gassosa e alla difficile gestione della concentrazione. Per questo sono stati sviluppati donatori di H₂S a rilascio controllato, inclusi sistemi ibridi ottenuti combinando gruppi donatori con molecole bioattive. Tra queste, l’edaravone rappresenta uno scaffold promettente per la sua attività antiossidante. Le procedure sperimentali, le strategie sintetiche e la caratterizzazione degli intermedi e dei composti finali saranno descritte in dettaglio nell’elaborato conclusivo di questa tesi.
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