logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04242026-180818


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04242026-180818
Titolo
Nascita, apogeo e declino dell'ordine internazionale rooseveltiano (1945-2026)
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTÀ
Parole chiave
  • Franklin Delano Roosevelt
  • liberaldemocrazia
  • ordine politico internazionale
Data inizio appello
29/05/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
The history of international relations from the modern era to the present can be interpreted as a succession of international orders that emerge, consolidate, and ultimately collapse according to deep structural dynamics, rooted in the relationship between economic arrangements, political institutions, and forms of power legitimation. From this perspective, this thesis analyzes the emergence, peak, and crisis of the post-1945 international order, investigating the causes of its progressive collapse up to 2026. The central hypothesis is that international orders do not collapse primarily due to political or diplomatic factors, but when the economic model constituting their structural foundation comes into contradiction with the institutional, social, and cultural superstructure.
The study is explicitly situated within a Marxian theoretical framework, integrated with the contributions of Karl Polanyi and Giovanni Arrighi, and assumes that markets are not natural phenomena but historically and politically constructed realities that are inherently unstable. This approach makes it possible to interpret both nineteenth-century liberalism and contemporary neoliberalism as historically contingent attempts to subordinate society to the market, whose structural unsustainability contributes decisively to the collapse of the international orders built upon them.
The core of the thesis focuses on the Rooseveltian order, founded on a synthesis of market economy, state intervention, welfare, and mass democracy, embodied in the Bretton Woods architecture and the United Nations system. Its decline, beginning in the 1970s, is traced to the financialization of the economy and the dismantling of the Keynesian social compromise. The current crisis is interpreted as the terminal outcome of this process and as a substantive hollowing out of democratic citizenship, both domestically and internationally.
Riassunto (Italiano)
La storia delle relazioni internazionali dall’età moderna a oggi può essere interpretata come una successione di ordini internazionali che emergono, si consolidano e infine collassano secondo dinamiche strutturali profonde, riconducibili al rapporto tra assetti economici, istituzioni politiche e forme di legittimazione del potere. In questa prospettiva, la presente tesi analizza la nascita, l’apogeo e la crisi dell’ordine internazionale post-1945, interrogandosi sulle cause del suo progressivo collasso fino al 2026. L’ipotesi centrale è che gli ordini internazionali non crollino primariamente per fattori politico-diplomatici, ma quando il modello economico che ne costituisce la struttura entra in contraddizione con la sovrastruttura istituzionale, sociale e culturale.
Il lavoro si colloca esplicitamente entro una cornice teorica marxiana, integrata dai contributi di Karl Polanyi e Giovanni Arrighi, assumendo che i mercati non siano realtà naturali ma costruzioni storiche e politiche intrinsecamente instabili. Tale impostazione consente di interpretare tanto il liberismo ottocentesco quanto il neoliberismo contemporaneo come tentativi storicamente determinati di subordinare la società al mercato, la cui insostenibilità contribuisce al collasso degli ordini internazionali che li sostengono.
Il cuore della tesi è dedicato all’ordine rooseveltiano, fondato su una sintesi tra economia di mercato, intervento statale, welfare e democrazia di massa, incarnata nell’architettura di Bretton Woods e nelle Nazioni Unite. Il suo declino, a partire dagli anni Settanta, viene ricondotto alla finanziarizzazione dell’economia e allo smantellamento del compromesso sociale keynesiano. La crisi attuale è letta come esito terminale di tale processo e come svuotamento sostanziale della cittadinanza democratica, sul piano interno e internazionale.
File