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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04242026-124355


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-04242026-124355
Titolo
I liquidi ionici nell'analisi della matrice cheratinica per finalita' forensi: valutazione e possibile applicazione nelle analisi di routine
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Parole chiave
  • liquidi ionici
  • matrice cheratinica
  • sostanze d'abuso
  • tossicologia forense
Data inizio appello
27/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
27/05/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Negli ultimi anni, l’analisi tossicologica della matrice cheratinica si è consolidata come uno strumento fondamentale per la valutazione dell’assunzione pregressa di farmaci e sostanze d’abuso, sia in ambito clinico sia forense.
Il presente lavoro di tesi, svolto presso il Laboratorio di Tossicologia Forense dell’Università di Pisa, è stato finalizzato alla valutazione di diversi liquidi ionici da utilizzare come solventi estrattivi nell’ambito della determinazione di sostanze d’abuso su matrice cheratinica.
In collaborazione con il Prof. Guazzelli, docente del Dipartimento di Farmacia, sono stati studiati liquidi ionici, prendendo spunto dal liquido ionico attualmente impiegato in laboratorio per le analisi di routine, quali l’1-(2-idrossietil)-3-metil-imidazolo (OH-MIM). In particolare, i liquidi ionici oggetto di studio sono stati: cloruro di colina (ChCl), betaina (Bet), carnitina cloridrato racema (rac-CarnHCl), acetato di colina (ChOAc) e L-carnitina (L-Carn).
La finalità ultima dello studio è stata quella di valutare una possibile alternativa all’attuale metodica utilizzata dal laboratorio per le analisi su matrice cheratinica, in modo da ridurre i tempi di estrazione e contenere i costi legati all’utilizzo dei solventi.
Lo studio si è focalizzato sulla determinazione dei seguenti analiti: cocaina, benzoilecgonina, cocaetilene, morfina, 6-monoacetilmorfina, codeina, metadone, EDDP ed etilglucuronide (EtG), pur essendo state effettuate valutazioni anche sul tetraidrocannabinolo (THC).
I risultati finali evidenziano che il liquido ionico potenzialmente utilizzabile è la carnitina cloridrato in forma racemica che ha mostrato una capacità estrattiva analoga se non, in alcuni casi, superiore a quella dell’OH-MIM con il vantaggio di avere un costo decisamente più contenuto. Relativamente all’EtG e al THC, i dati quantitativi sono stati discordanti, pur essendo presente la capacità estrattiva della soluzione, per cui sono necessari ulteriori approfondimenti e valutazioni.
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