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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04222026-212442


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-04222026-212442
Titolo
Utilizzo del Platelet-Rich Fibrin (PRF) nel rialzo di seno mascellare: studio osservazionale prospettico
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
Parole chiave
  • biomateriali
  • fibrina ricca di piastrine
  • rialzo di seno mascellare
  • rigenerazione ossea
Data inizio appello
26/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/05/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Obiettivo
Per riabilitare il settore posteriore mascellare in soggetti edentuli, laddove sia presente una scarsa volumetria ossea, si può ricorrere a varie procedure rigenerative fra le quali figura il rialzo di seno mascellare.
Questo studio osservazionale prospettico monocentrico ha come scopo principale quello di valutare l’efficacia della chirurgia rigenerativa ottenuta a seguito di procedure di rialzo di seno mascellare eseguito per via laterale, condotto attraverso l’utilizzo di biomateriale associato o meno ad emoconcentrati del paziente (PRF).
L’approccio in questione si propone di utilizzare la fibrina ricca di piastrine (PRF) in aggiunta a una colla di fibrina che, nei siti rigenerati, permette una rapida guarigione dei tessuti.
Secondariamente lo studio si propone di valutare l’osteointegrazione di impianti posizionati nelle zone rigenerate.

Materiali e metodi
Tramite tale studio prospettico monocentrico è stato valutato l’andamento clinico delle condizioni del campione, a seguito di procedure di rialzo di seno mascellare, attraverso una serie di outcomes.
In tale studio sono stati inclusi tutti i pazienti che necessitano di tale procedura rigenerativa presso l'Ospedale Universitario di Pisa (Unità Operativa di Odontostomatologia e Chirurgia Orale). I tempi chirurgici e le specifiche della procedura sono stati registrati in un CRF dedicato e i pazienti suddivisi, in base alle necessità del caso, in tre gruppi sperimentali secondo la seguente suddivisione:

-Genoss + PRF: biomateriale di origine suina (Genoss); in associazione a PRF Vivostat
-Allograft: chips di osso corticospongioso allogenico
-Genoss + TSV gel: biomateriale di origine suina in associazione a un gel eterologo termosensibile a base di collagene

A tutti i pazienti è stata prescritta una terapia post-operatoria, sia immediata (intra-ospedaliera) sia domiciliare. Subito dopo l’intervento (T0) è stata effettuata una prima valutazione delle condizioni del paziente, richiamato e rivalutato successivamente (T7 e T14). Durante i controlli sono stati evidenziati eventuali: edema, dolore, suppurazione, febbre, alveolite, trisma e segni locali di infiammazione.

Risultati
L’analisi del campione ha mostrato omogeneità dello stesso per quanto riguarda età anagrafica e profilo sistemico. Lo studio non ha rilevato differenze statisticamente significative, legate ai diversi protocolli, né per ciò che riguarda la morbilità post-operatoria né relativamente all’impatto della procedura chirurgica sulla vita socio-relazionale dei pazienti, sebbene il PRF abbia mostrato un andamento clinico più favorevole nel recupero post-operatorio. I dati che sono emersi riguardo la guarigione dei tessuti molli e il Torque di Inserzione Implantare, suggeriscono invece la presenza di differenze rilevanti. Il Gruppo Genoss, infatti, è risultato maggiormente efficace nel favorire una buona guarigione dei tessuti molli (Healing Index) e ha registrato livelli di stabilità primaria degli impianti superiori agli altri gruppi.

Conclusioni
La sperimentazione permette di concludere che tutti i biomateriali indagati sono efficaci nel garantire il successo della procedura di rialzo di seno mascellare. Tuttavia, l’utilizzo di innesti eterologhi di origine suina, associati a gel termosensibile, può offrire vantaggi superiori legati alla guarigione dei tessuti molli e alla stabilità implantare primaria. Il PRF inoltre, si conferma un valido ausilio per ottimizzare i livelli di comfort post-operatorio.
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