Tesi etd-04222026-132737 |
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Tipo di tesi
Elaborati finali per laurea triennale
URN
etd-04222026-132737
Titolo
Caratterizzazione e quantificazione di molecole bioattive nel materiale di scarto della produzione del vino
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DEI PRODOTTI ERBORISTICI E DELLA SALUTE
Relatori
.
relatore Dott.ssa Ciccone, Lidia
correlatore Prof.ssa Nencetti, Susanna
correlatore Prof.ssa Nencetti, Susanna
Parole chiave
- caratterizzazione
- chelazione metalli
- polifenoli
- quantificazione
- saggi antiossidanti
- saggi colorimetrici
- sostenibilità
- vinaccioli
Data inizio appello
14/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/04/2096
Riassunto (Inglese)
Every year, the winemaking process produces large quantities of byproducts, the largest portion of which is pomace, a solid organic matter composed of seeds (grape seeds), stems, and skins. This waste is rich in bioactive secondary metabolites, such as polyphenols, which possess antioxidant, anticancer, cardioprotective, cholesterol-lowering, neuroprotective, anti-aging, and antimicrobial properties.
In the current circular economy context, the recovery and reuse of these byproducts represents a sustainable strategy for transforming winemaking waste into a high-value raw material for various sectors, such as the food, cosmetics, and nutraceutical industries.
In this context, the objective of this thesis was to characterize and quantify the bioactive molecules of two different Sangiovese grape seed extracts, the first derived from grapes harvested before veraison and the second from pomace collected after the fermentation process.
The total phenol and flavonoid content was determined using two colorimetric assays (Folin-Ciocalteu and AlCl3 methods). The results showed a high content of phenolic compounds in both grape seed extracts.
The identification and quantification of the main phenolic compounds was carried out using High-Performance Liquid Chromatography (HPLC) combined with a diode array UV detector.
Furthermore, the antioxidant potency of the extracts was assessed using two in vitro assays (ABTS and DPPH) and an assay on rat brain homogenate (TBARS). The results showed that both extracts demonstrated significant antioxidant properties.
Finally, the chelating potential of the extracts towards three metals that, when accumulated, are strong promoters of lipid peroxidation: Fe2+, Cu2+, and Zn2+.
Overall, the results obtained highlight how grape seeds constitute an important source of phenolic compounds and therefore confirm the importance of their possible recovery and reuse in various application areas.
In the current circular economy context, the recovery and reuse of these byproducts represents a sustainable strategy for transforming winemaking waste into a high-value raw material for various sectors, such as the food, cosmetics, and nutraceutical industries.
In this context, the objective of this thesis was to characterize and quantify the bioactive molecules of two different Sangiovese grape seed extracts, the first derived from grapes harvested before veraison and the second from pomace collected after the fermentation process.
The total phenol and flavonoid content was determined using two colorimetric assays (Folin-Ciocalteu and AlCl3 methods). The results showed a high content of phenolic compounds in both grape seed extracts.
The identification and quantification of the main phenolic compounds was carried out using High-Performance Liquid Chromatography (HPLC) combined with a diode array UV detector.
Furthermore, the antioxidant potency of the extracts was assessed using two in vitro assays (ABTS and DPPH) and an assay on rat brain homogenate (TBARS). The results showed that both extracts demonstrated significant antioxidant properties.
Finally, the chelating potential of the extracts towards three metals that, when accumulated, are strong promoters of lipid peroxidation: Fe2+, Cu2+, and Zn2+.
Overall, the results obtained highlight how grape seeds constitute an important source of phenolic compounds and therefore confirm the importance of their possible recovery and reuse in various application areas.
Riassunto (Italiano)
Ogni anno dal processo di produzione del vino derivano grandi quantità di sottoprodotti, la cui porzione più abbondante è rappresentata dalla vinaccia, materia solida organica, composta da semi (vinaccioli), raspi e bucce. Questi scarti sono ricchi di metaboliti secondari bioattivi, come i polifenoli, che possiedono proprietà antiossidanti, antitumorali, cardioprotettive, ipocolesterolemizzanti, neuroprotettive, antietà ed antimicrobiche.
Nell’attuale contesto economico circolare, il recupero e il riutilizzo di tali sottoprodotti rappresenta una strategia sostenibile per trasformare uno scarto della vinificazione in una materia prima ad alto valore aggiunto per diversi settori, quali le industrie alimentare, cosmetica e nutraceutica.
In questo contesto, l’obiettivo della tesi è stato quello di caratterizzare e quantificare le molecole bioattive di due diversi estratti di semi di uva Sangiovese, il primo derivante da uva raccolta prima dell’invaiatura e il secondo da vinacce raccolte dopo il processo fermentativo.
La determinazione del contenuto totale di fenoli e di flavonoidi è stata effettuata mediante due saggi colorimetrici (Folin-Ciocalteu e metodo AlCl3). I risultati hanno evidenziato un elevato contenuto di composti fenolici in entrambi gli estratti di vinaccioli in esame.
L’identificazione e la quantificazione dei principali composti fenolici è stata effettuata mediante Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC) associata a rivelatore UV a serie di diodi.
Inoltre, è stato valutato il potere antiossidante degli estratti mediante due saggi in vitro (ABTS e DPPH) ed un saggio sull’omogenato di cervello di ratto (TBARS). Dai risultati entrambi gli estratti dimostrano significative proprietà antiossidanti.
Infine, è stato valutato il potere chelante degli estratti verso tre metalli che se accumulati sono forti promotori della perossidazione lipidica, ovvero, Fe2+, Cu2+ e Zn2+.
Complessivamente, i risultati ottenuti evidenziano come i vinaccioli costituiscano un’importante fonte di composti fenolici e confermano quindi l’importanza del loro eventuale recupero e riutilizzo nei vari ambiti applicativi.
Nell’attuale contesto economico circolare, il recupero e il riutilizzo di tali sottoprodotti rappresenta una strategia sostenibile per trasformare uno scarto della vinificazione in una materia prima ad alto valore aggiunto per diversi settori, quali le industrie alimentare, cosmetica e nutraceutica.
In questo contesto, l’obiettivo della tesi è stato quello di caratterizzare e quantificare le molecole bioattive di due diversi estratti di semi di uva Sangiovese, il primo derivante da uva raccolta prima dell’invaiatura e il secondo da vinacce raccolte dopo il processo fermentativo.
La determinazione del contenuto totale di fenoli e di flavonoidi è stata effettuata mediante due saggi colorimetrici (Folin-Ciocalteu e metodo AlCl3). I risultati hanno evidenziato un elevato contenuto di composti fenolici in entrambi gli estratti di vinaccioli in esame.
L’identificazione e la quantificazione dei principali composti fenolici è stata effettuata mediante Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC) associata a rivelatore UV a serie di diodi.
Inoltre, è stato valutato il potere antiossidante degli estratti mediante due saggi in vitro (ABTS e DPPH) ed un saggio sull’omogenato di cervello di ratto (TBARS). Dai risultati entrambi gli estratti dimostrano significative proprietà antiossidanti.
Infine, è stato valutato il potere chelante degli estratti verso tre metalli che se accumulati sono forti promotori della perossidazione lipidica, ovvero, Fe2+, Cu2+ e Zn2+.
Complessivamente, i risultati ottenuti evidenziano come i vinaccioli costituiscano un’importante fonte di composti fenolici e confermano quindi l’importanza del loro eventuale recupero e riutilizzo nei vari ambiti applicativi.
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