Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Cyber intelligence e diritti umani: la strategia di sorveglianza israeliana e le sue implicazioni prima del 7 ottobre 2023
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
UNIONE EUROPEA, PROCESSI GLOBALI E SOSTENIBILITA' DELLO SVILUPPO
Parole chiave
- cyber surveillance
- cyber-sorveglianza
- cyberspace
- cyberspazio
- diritti umani
- human rights
- Israel
- Israele
Data inizio appello
18/05/2026
Riassunto (Inglese)
The thesis analyzes the relationship between Israeli cyber intelligence and the violation of human rights in the Palestinian territories, starting from the structural characteristics of cyberspace. The absence of geographical boundaries, the difficulty of attribution, and the systemic interdependence of digital networks create an environment that technologically advanced states exploit to extend their control beyond the limits of international law.
The thesis then examines the role of global governance actors, including the UN, the European Union, the United States, and civil society, showing how some, despite having denounced and criticized Israeli surveillance practices, have failed to translate this opposition into concrete political pressure, while others have effectively tolerated or indirectly fueled them.
At the center of the analysis is the Israeli case. The occupied Palestinian territories have become a real-world laboratory in which tools such as Pegasus and facial recognition systems have been developed through mass surveillance and the systematic compression of fundamental rights.
The research focuses on the period preceding October 7, 2023, reconstructing the structural dynamics that made this system of control both possible and, at the same time, largely invisible.
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il nesso tra cyber intelligence israeliana e violazione dei diritti umani nei territori palestinesi, partendo dalle caratteristiche strutturali del cyberspazio. L’assenza di confini geografici, la difficoltà di attribuzione e l’interdipendenza sistemica delle reti digitali creano un ambiente che gli Stati tecnologicamente avanzati sfruttano per estendere il proprio controllo oltre i limiti del diritto internazionale.
La tesi esamina poi il ruolo degli attori della governance globale, tra cui ONU, Unione Europea, Stati Uniti e società civile, mostrando come alcuni, pur avendo denunciato e criticato le pratiche di sorveglianza israeliane, non siano riusciti a tradurre questa opposizione in pressioni politiche concrete, mentre altri le hanno di fatto tollerate o indirettamente alimentate.
Al centro dell’analisi emerge il caso israeliano. I territori palestinesi occupati sono diventati un laboratorio reale in cui strumenti come Pegasus e i sistemi di riconoscimento facciale sono stati sviluppati attraverso la sorveglianza di massa e la compressione sistematica dei diritti fondamentali.
La ricerca si concentra sul periodo che precede il 7 ottobre 2023, ricostruendo le logiche strutturali che hanno reso possibile e al tempo stesso invisibile questo sistema di controllo.