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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04182026-174309


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04182026-174309
Titolo
Il bilancio consolidato come strumento di comunicazione economico-finanziaria e informativa integrata: il caso Abbi Group nella Grande Distribuzione Organizzata.
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Parole chiave
  • bilancio
  • bilancio consolidato
  • comunicazione economico - finanziaria
  • gruppi aziendali
  • holding
  • informativa esterna
  • informativa integrata
  • oic 17
  • società benefit
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare il ruolo del bilancio consolidato non solo come complesso adempimento tecnico-contabile, ma come l'architrave di un sistema di comunicazione economico-finanziaria e sociale atto a superare l'opacità informativa tipica dei gruppi aziendali. In un contesto macroeconomico caratterizzato da una crescente complessità delle architetture societarie, l’elaborato dimostra come la trasparenza informativa sia diventata una leva strategica fondamentale per legittimare l’operato del "Soggetto Economico" agli occhi degli stakeholder.
La trattazione muove inizialmente da un inquadramento teorico e normativo necessario per definire l’anatomia dei gruppi d’impresa. Viene evidenziato come la frammentazione in una pluralità di entità giuridicamente distinte, sebbene funzionale alla flessibilità operativa e alla diversificazione del rischio, renda il bilancio d’esercizio della singola società strutturalmente inidoneo a rappresentare la reale consistenza economica dell’aggregato. In tale scenario, il bilancio consolidato assume una funzione di "diagnosi strategica", permettendo di superare il velo della finzione giuridica e ricomporre a unità l’effettivo complesso economico. Attraverso l'analisi delle teorie di consolidamento e del quadro normativo nazionale (D.Lgs. 127/1991 e principi OIC), si è delineato il perimetro entro cui l’informativa esterna deve operare per garantire una rappresentazione veritiera e corretta.
Il cuore metodologico della tesi affronta il delicato e laborioso passaggio dalla costruzione tecnica del bilancio alla redazione dei prospetti di sintesi. Vengono esaminate analiticamente le fasi di omogeneizzazione, il consolidamento patrimoniale (con la gestione delle differenze di consolidamento) e la depurazione dei risultati economici tramite l'elisione delle operazioni infragruppo, processi essenziali per determinare il reddito realmente realizzato verso terzi. L'impianto tecnico si completa con l'approfondimento sul rendiconto finanziario consolidato e sull'informativa integrativa: la corretta rappresentazione della dinamica dei flussi di cassa e l'utilizzo del prospetto di raccordo si confermano strumenti imprescindibili per restituire al mercato un'immagine fedele delle performance dell'intero aggregato.
La validità di questo impianto teorico trova il suo banco di prova empirico nell'analisi del caso Abbi Group, primario operatore della GDO in Sardegna. Lo studio di questa realtà ha permesso di documentare una transizione fondamentale: quella dal financial reporting tradizionale all'informativa integrata. Sotto il profilo prettamente finanziario, l’indagine condotta sul triennio 2022-2024 (con l'applicazione pratica dell'analisi per indici e margini) ha rivelato un gruppo in forte espansione dimensionale, capace tuttavia di mantenere un rigoroso equilibrio patrimoniale.
Un punto di particolare rilevanza segnaletica è emerso dall'analisi del Capitale Circolante Netto Commerciale (CCNC). Nella GDO, la gestione del ciclo monetario rappresenta il vero "motore" della liquidità: Abbi Group ha dimostrato una straordinaria capacità di autofinanziamento monetario, riducendo il fabbisogno di capitale circolante quasi allo zero attraverso l'ottimizzazione della leva finanziaria implicita (il debito di fornitura). Questo dato, confermato dal drastico abbattimento della Posizione Finanziaria Netta e dai flussi operativi del Rendiconto Finanziario, dimostra come l'azienda finanzi la propria crescita in modo strutturale e virtuoso.
Tuttavia, l'originalità del caso Abbi risiede nella scelta di istituzionalizzare la propria responsabilità sociale assumendo la qualifica di Società Benefit. L’analisi della Relazione di Impatto 2024 ha provato che l’impegno verso il territorio, i dipendenti e la filiera locale non è una mera operazione d'immagine, ma un vincolo statutario che genera vantaggio competitivo. Dallo studio del Valore Aggiunto Globale emerge chiaramente come la ricchezza prodotta dal Gruppo venga redistribuita strategicamente, alimentando un modello di "Valore Condiviso" che protegge l’azienda dai rischi reputazionali ed ESG e ne garantisce la durabilità nel tempo.
In conclusione, l’elaborato dimostra che il bilancio consolidato sta vivendo una mutazione genetica irreversibile, trasformandosi da documento statico a sistema informativo olistico e tridimensionale. Abbi Group rappresenta in questo senso una best practice che anticipa le tendenze introdotte dalla nuova direttiva europea CSRD. L’informativa esterna del futuro richiederà ai gruppi di non certificare più solo quanto valore economico venga generato, ma soprattutto come esso sia prodotto e a chi venga destinato, rendendo la trasparenza e la sostenibilità le condizioni imprescindibili per l’accesso al credito e la fiducia del mercato.
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