Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Il mito come chiave interpretativa: dalla tradizione orale di Tuscan Fairy Tales alla riflessione filosofica di Proteus
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Parole chiave
- conoscenza
- identità
- identity
- knowledge
- mito
- modernità
- modernity
- myth
Data inizio appello
29/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
29/05/2096
Riassunto (Inglese)
This thesis examines the relationship between myth, knowledge, and authorial identity in the work of Vernon Lee through a comparative study of Tuscan Fairy Tales and Proteus, accompanied by an annotated translation of the texts. The first section reconstructs the author’s biographical and cultural background, highlighting the role of myth as a critical tool and her cosmopolitan formation between Germany, Italy, and the Victorian milieu. The second section focuses on the two works: Tuscan Fairy Tales, rooted in Tuscan folklore and oral tradition, and Proteus, a philosophical essay of the post–World War I period reflecting on the transformation of modern intelligence. The analysis reveals thematic intersections between fairy tale and essay, showing how myth becomes a dynamic form of knowledge. The third section explores the translation process, addressing issues of orality, register, realia, syntax, and semantic ambiguity. The study underscores the complexity of translation and the value of myth as a transversal interpretive key.
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il rapporto tra mito, conoscenza e identità autoriale nell’opera di Vernon Lee attraverso lo studio comparato di Tuscan Fairy Tales e Proteus, accompagnato da una traduzione commentata dei testi. La prima parte ricostruisce il contesto biografico e culturale dell’autrice, evidenziando il ruolo del mito come strumento critico e la sua formazione cosmopolita tra Germania, Italia e ambiente vittoriano. La seconda parte approfondisce le due opere: Tuscan Fairy Tales, radicato nel folklore toscano e nella tradizione orale, e Proteus, saggio filosofico del primo dopoguerra che riflette sulla trasformazione dell’intelligenza moderna. L’analisi mette in luce le intersezioni tematiche tra fiaba e saggio, mostrando come il mito diventi una forma di conoscenza dinamica. La terza parte esamina le scelte traduttive, affrontando questioni di oralità, registro, realia, sintassi e ambiguità semantica. Il lavoro evidenzia la complessità della resa traduttiva e il valore del mito come chiave interpretativa trasversale.