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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04172026-165836


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04172026-165836
Titolo
La cessione d'azienda nella composizione negoziata della crisi
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Parole chiave
  • composizione negoziata
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
The thesis analyzes business transfer in situations of crisis, highlighting how this tool has become central in modern law because it allows preserving the value of the company instead of dispersing it through the liquidation of individual assets.
In the past, the Italian system (based on the 1942 bankruptcy law) was almost exclusively oriented towards liquidation, that is, towards closing the company and selling assets to pay creditors. However, this model involved a loss of value, because a company is worth more as an organized whole (clients, know-how, structure) than as the sum of individual assets.
With the regulatory evolution, culminating in the Business Crisis and Insolvency Code (2019), a different approach has emerged: the priority becomes business continuity, that is, keeping the economic activity alive, even transferring it to another entrepreneur. In this logic, the crisis is no longer seen only as the end of the business, but as an opportunity to reorganize it or transfer it more efficiently. One of the most important tools introduced is the negotiated composition of the crisis, a voluntary and preventive procedure in which the entrepreneur, with the help of an independent expert, seeks an agreement with creditors to rehabilitate the business. During this process, the entrepreneur maintains management, but must act with transparency and good faith. Within this procedure, the transfer of the company or a branch often represents a fundamental solution: if the entrepreneur is no longer able to continue the activity, another party can take over, ensuring continuity and safeguarding economic value and jobs. To guarantee correctness, two key elements intervene: the independent expert, who assesses the feasibility of the solutions and the convenience of the transfer; the judge (art. 22), who authorizes the most important operations, ensuring that they do not harm the creditors. Competitive procedures also play a very important role, that is, mechanisms of bidding among potential buyers, which serve to identify the best offeror and ensure that the company is sold at the most advantageous price possible. The thesis then analyzes the changes introduced by Correttivo Ter (2024), which aims to make the system more stable and effective.
The main innovations concern: a clearer and more functional access to negotiated composition; a strengthening of the role of this instrument as the main means of early crisis management; better coordination between the different procedures (e.g., negotiated composition and arrangement with creditors); greater enhancement of the transfer of a business as an ordinary continuity tool, no longer exceptional. Finally, the thesis also highlights some critical issues: practical difficulties in using negotiated composition; the expert's role not always being effective; the risk of improper use of the procedure (only to buy time); the need to balance creditor protection and business continuity; problems related to worker protection and the evaluation of the company's value (continuity vs. liquidation).
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il trasferimento d’azienda nelle situazioni di crisi, evidenziando come questo strumento sia diventato centrale nel diritto moderno perché consente di preservare il valore dell’impresa invece di disperderlo con la liquidazione dei singoli beni.
In passato, il sistema italiano (basato sulla legge fallimentare del 1942) era orientato quasi esclusivamente alla liquidazione, cioè alla chiusura dell’impresa e alla vendita dei beni per pagare i creditori. Questo modello però comportava una perdita di valore, perché l’azienda vale più come insieme organizzato (clienti, know-how, struttura) che come somma dei singoli beni.
Con l’evoluzione normativa, culminata nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (2019), si è passati a un approccio diverso: la priorità diventa la continuità aziendale, cioè mantenere in vita l’attività economica, anche trasferendola a un altro imprenditore. In questa logica, la crisi non è più vista solo come fine dell’impresa, ma come occasione per riorganizzarla o trasferirla in modo più efficiente.
Uno degli strumenti più importanti introdotti è la composizione negoziata della crisi, una procedura volontaria e preventiva in cui l’imprenditore, con l’aiuto di un esperto indipendente, cerca un accordo con i creditori per risanare l’impresa. Durante questo percorso, l’imprenditore mantiene la gestione, ma deve agire con trasparenza e buona fede.
All’interno di questa procedura, la cessione dell’azienda o di un ramo rappresenta spesso una soluzione fondamentale: se l’imprenditore non è più in grado di proseguire l’attività, un altro soggetto può subentrare, garantendo continuità e salvaguardando valore economico e posti di lavoro.
Per garantire correttezza, intervengono due elementi chiave:
l’esperto indipendente, che valuta la fattibilità delle soluzioni e la convenienza della cessione;
il giudice (art. 22), che autorizza le operazioni più rilevanti, verificando che non danneggino i creditori.
Un ruolo molto importante è svolto anche dalle procedure competitive, cioè meccanismi di gara tra potenziali acquirenti, che servono a individuare il miglior offerente e assicurare che l’azienda venga venduta al prezzo più conveniente possibile.
La tesi analizza poi le modifiche introdotte dal Correttivo Ter (2024), che mira a rendere il sistema più stabile ed efficace. Le principali innovazioni riguardano:
un accesso più chiaro e funzionale alla composizione negoziata;
un rafforzamento del ruolo di questo strumento come mezzo principale di gestione anticipata della crisi;
un miglior coordinamento tra le diverse procedure (es. composizione negoziata e concordato);
una maggiore valorizzazione della cessione d’azienda come strumento ordinario di continuità, non più eccezionale.
Infine, la tesi evidenzia anche alcune criticità:
difficoltà pratiche nell’uso della composizione negoziata;
ruolo non sempre incisivo dell’esperto;
rischio di utilizzo improprio della procedura (solo per guadagnare tempo);
necessità di bilanciare tutela dei creditori e continuità aziendale;
problemi legati alla tutela dei lavoratori e alla valutazione del valore dell’impresa (continuità vs liquidazione).
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