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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04172026-120906


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04172026-120906
Titolo
Reporting di sostenibilità e Climate Risk Assessment: analisi del framework normativo e applicazione operativa a un caso studio per il rischio ondate di calore
Dipartimento
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE AMBIENTALI
Parole chiave
  • Climate risk
Data inizio appello
15/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
15/05/2029
Riassunto (Inglese)
This thesis examines sustainability reporting and physical climate risk assessment within the evolving European regulatory framework, with specific reference to the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), the European Sustainability Reporting Standards (ESRS), the EU Taxonomy Regulation (EU) 2020/852, and the international IFRS S2 standard. The study is positioned within a regulatory context undergoing profound transformation, where climate change is no longer considered solely an environmental issue, but a financial and operational risk factor capable of affecting corporate resilience and business continuity.
Building upon the conceptual framework of the IPCC Sixth Assessment Report (AR6), which defines climate risk as the interaction between hazard, exposure, and vulnerability, the research proposes an operational methodology for assessing physical climate risk at the corporate level. The primary objective is to bridge the gap between regulatory requirements and practical implementation by providing a structured and replicable approach aligned with CSRD and ESRS obligations, while primarily focusing on the physical-climatic dimension of risk.
The proposed methodology integrates the UNI EN ISO 14091:2021 standard on climate change adaptation with the Climate-ADAPT (MIP4Adapt) operational tool, used as a structured repository for vulnerability analysis and risk matrix construction. The approach is structured into three main phases: (i) vulnerability assessment, based on the evaluation of sensitivity and adaptive capacity of production sites; (ii) scenario analysis, relying on official climate datasets from the Copernicus Climate Data Store and exploring two emission pathways (RCP 4.5 and RCP 8.5) across different time horizons; and (iii) risk evaluation through qualitative risk matrices on a 1-to-5 scale.
The methodology is applied to a case study involving an HVAC company located in North-East Italy, focusing on the acute physical risk of heatwaves, measured through the “Heatwave days” indicator. Results highlight a progressive increase in hazard magnitude under future climate scenarios, with potential implications for workers’ health and safety and for the operational continuity of the analyzed sites. The thesis concludes by identifying adaptation measures consistent with European occupational health and safety regulations and with ISO 14091 principles, and by discussing methodological uncertainties and limitations associated with climate projections.
The main contribution of this research lies in the systematic and integrated application of regulatory and scientific tools at the corporate level, providing a technical foundation for the future quantification of anticipated financial effects required under European sustainability reporting standards.
Riassunto (Italiano)
Il presente elaborato analizza il tema della rendicontazione di sostenibilità e della valutazione del rischio climatico fisico nel contesto dell’evoluzione normativa europea, con particolare riferimento alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), al Regolamento Tassonomia (UE) 2020/852 e agli standard internazionali IFRS S2. Il lavoro si inserisce in un quadro regolatorio in profonda trasformazione, nel quale il cambiamento climatico non rappresenta più esclusivamente una questione ambientale, ma un fattore di rischio finanziario e operativo in grado di incidere sulla resilienza e sulla continuità aziendale.
A partire dal framework concettuale dell’IPCC Sixth Assessment Report (AR6), che definisce il rischio climatico come risultato dell’interazione tra pericolo (hazard), esposizione (exposure) e vulnerabilità (vulnerability), la ricerca propone una metodologia operativa per la valutazione del rischio climatico fisico a scala aziendale. L’obiettivo principale consiste nel colmare il divario esistente tra prescrizione normativa e applicazione pratica, offrendo un percorso strutturato e replicabile coerente con le richieste della CSRD e degli ESRS, pur concentrandosi prevalentemente sulla componente fisico-climatica del rischio. La metodologia adottata integra la norma UNI EN ISO 14091:2021 sull’adattamento ai cambiamenti climatici con lo strumento operativo Climate-ADAPT (MIP4Adapt), utilizzato come repository strutturato per l’analisi di vulnerabilità e la costruzione delle matrici di rischio. L’approccio si articola in tre fasi principali: (i) analisi di vulnerabilità, attraverso la valutazione di sensibilità e capacità di adattamento dei siti produttivi; (ii) analisi di scenario, basata sull’utilizzo di dataset climatici ufficiali del Copernicus Climate Data Store e sull’esplorazione di due traiettorie emissive (RCP 4.5 e RCP 8.5) su differenti orizzonti temporali; (iii) valutazione del rischio mediante matrici qualitative su scala da 1 a 5.La metodologia è stata applicata a un caso studio relativo a un’azienda operante nel settore HVAC nel Nord-Est Italia, con focus sul rischio acuto rappresentato dalle ondate di calore, misurato attraverso l’indicatore “Heatwave days”. I risultati evidenziano un incremento progressivo della magnitudo del pericolo negli scenari futuri, con potenziali implicazioni sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulla continuità operativa dei siti analizzati.
L’elaborato si conclude con l’identificazione di leve di adattamento coerenti con la normativa europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro e con i principi della ISO 14091, nonché con una riflessione sulle incertezze metodologiche e sui limiti dei modelli climatici utilizzati.
Il contributo della tesi risiede nell’applicazione sistematica e integrata di strumenti normativi e scientifici a scala aziendale, offrendo una base tecnica per la futura quantificazione degli effetti finanziari anticipati richiesti dagli standard europei di rendicontazione.
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