Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
L'arma del petrolio.
L'OPEC e la crisi energetica del 1973
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
UNIONE EUROPEA, PROCESSI GLOBALI E SOSTENIBILITA' DELLO SVILUPPO
Parole chiave
- 1973
- compagnie petrolifere
- crisi
- embargo
- energia
- Oapec
- Opec
- petrolio
- Sette Sorelle
Data inizio appello
18/05/2026
Riassunto (Italiano)
La tesi tratta la crisi energetica del 1973 e in particolare il ruolo che l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ebbe in quell'occasione. Inizialmente viene analizzata la situazione del settore petrolifero a livello globale tra gli inizi del Novecento e l'anno di nascita dell'OPEC, ovvero il 1960. In seguito vengono approfondite le evoluzioni dell'OPEC negli anni seguenti, con i primi tentativi di riconquista delle proprie risorse naturali da parte dei Paesi membri e i primi allargamenti dell'Organizzazione. Nei paragrafi che trattano queste tematiche, inoltre, vengono messe in risalto le difficoltà dei Paesi membri a fare fronte comune e a compiere azioni unilaterali per riuscire a ridurre il potere e l'influenza dei governi stranieri e delle compagnie petrolifere. Infatti, in questa fase il mercato petrolifero globale era controllato dalle cosiddette Sette Sorelle, che erano: Gulf, Texaco, Socony-Vacuum (poi diventata Mobil), Standard Oil of New Jersey (poi diventata Exxon), Standard Oil of California, Royal Dutch Shell e Anglo-Iranian Oil Company (poi diventata British Petroleum). Queste compagnie avevano il pieno controllo di tutto il processo che portava in petrolio dal Paese in cui veniva estratto, fino allo Stato in cui veniva venduto. Viene trattata anche la nascita di un'altra organizzazione, ovvero la Organizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio (OAPEC), che ebbe un ruolo altrettanto importante in occasione della crisi del 1973. Nel terzo capitolo, quello in cui viene analizzata la crisi energetica del 1973, vengono innanzitutto trattate le premesse che negli anni precedenti portarono agli eventi degli ultimi mesi del 1973. Innanzitutto, viene mostrato come il terreno per una crisi si stesse preparando già tra fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta, a causa di vari fattori: prima fra tutti la sempre maggiore consapevolezza dei Paesi produttori delle proprie potenzialità di liberarsi dal controllo e dallo sfruttamento delle Potenze occidentali; in questa fase, infatti si assistette ad alcuni eventi che ridussero l'influenza dell'Occidente in alcuni Paesi, come ad esempio la rivoluzione in Libia che portò alla caduta della monarchia filoccidentale. Inoltre, anche da un punto di vista economico gli Stati occidentali iniziava ad essere in difficoltà, soprattutto gli Stati Uniti. Nel 1971, infatti, il presidente statunitense Richard Nixon decise di sospendere la convertibilità del dollaro con l'oro, un meccanismo che era una delle fondamenta del Sistema di Bretton Woods, nato alla fine della Seconda guerra mondiale e che garantiva agli Stati Uniti una diffusione del dollaro su scala globale. Nella parte centrale dell'ultimo capitolo viene analizzato lo shock petrolifero del 1973, causato da una serie di fattori: l'embargo e il taglio della produzione decisi dall'OAPEC in seguito alla Guerra dello Yom Kippur, ma soprattutto la decisione dell'OPEC di alzare vertiginosamente il prezzo del petrolio. Ciò provocò un rialzo dell'inflazione a livello globale, un aumento del debito in molti Paesi e una recessione nella maggior parte dei Paesi consumatori. Infine, nell'ultima parte della tesi vengono analizzate le conseguenze della crisi sia da un punto di vista dell'OPEC (le sue relazioni con i Paesi in Via di Sviluppo e i Paesi consumatori), sia dal punto di vista dei Paesi consumatori, sia, infine, le conseguenze socio-economiche a livello globale.