Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Titolo
Analgesia multimodale vs unimodale nel controllo del dolore peri-operatorio per l’estrazione di denti inclusi: studio osservazionale prospettico
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
Parole chiave
- analgesia preventiva
- chirurgia orale
- estrazione elementi inclusi
- terapia multimodale
Data inizio appello
26/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/05/2066
Riassunto (Italiano)
L’avulsione chirurgica degli elementi dentari inclusi rappresenta una delle procedure più frequentemente eseguite in chirurgia orale, ma è invariabilmente associata a un significativo discomfort post-operatorio per il paziente. Il trauma chirurgico sui tessuti duri e molli innesca infatti una complessa cascata infiammatoria che si manifesta clinicamente con dolore acuto, edema e trisma. La persistenza di questi stimoli nocicettivi può condurre a una sensibilizzazione delle vie nervose, sia periferiche che centrali, amplificando la percezione del dolore e prolungando i tempi di recupero. In questo scenario clinico, la ricerca farmacologica si è orientata verso strategie più sofisticate come la preemptive analgesia: questo approccio prevede la somministrazione di agenti terapeutici prima dell'incisione chirurgica, con l'intento di bloccare l'input doloroso "a monte" e prevenire l'instaurarsi dell'iperalgesia centrale. Parallelamente, sta guadagnando sempre più consenso il concetto di analgesia multimodale, che si basa sull'impiego combinato di farmaci con meccanismi d'azione sinergici. L'obiettivo è quello di ottenere un controllo del dolore superiore rispetto alla terapia unimodale, permettendo al contempo di ridurre i dosaggi dei singoli principi attivi e limitare, di conseguenza, gli effetti collaterali spesso associati all'uso prolungato di FANS o oppioidi. Tuttavia, nonostante le premesse teoriche favorevoli, la letteratura scientifica non ha ancora definito un gold standard univoco e i risultati degli studi clinici appaiono talvolta contrastanti.
Con l'obiettivo di fornire nuove evidenze in merito, il presente studio osservazionale prospettico si è proposto di confrontare l'efficacia clinica di un protocollo analgesico "proattivo" (preventivo e multimodale) rispetto a una gestione terapeutica convenzionale di tipo "reattivo". La ricerca è stata condotta presso l’Unità Operativa di Odontostomatologia e Chirurgia del Cavo Orale di Pisa, reclutando pazienti candidati all'estrazione di denti inclusi. Il campione è stato suddiviso in due coorti distinte in base al trattamento ricevuto. Il primo gruppo (gruppo studio) è stato sottoposto a una terapia preventiva multimodale somministrata trenta minuti prima dell'intervento, costituita dall'associazione di un corticosteroide, il Betametasone (8 mg per via intramuscolare), per il controllo della componente infiammatoria, e Paracetamolo (1000 mg per via orale) per l'azione analgesica centrale. Nel periodo post-operatorio, questi pazienti hanno seguito un protocollo a orari fissi, assumendo Ibuprofene 400 mg e Paracetamolo 1000 mg ogni 8 ore per i primi 3 giorni. Al contrario, il secondo gruppo (gruppo controllo) è stato gestito secondo la pratica clinica tradizionale: non è stata effettuata alcuna premedicazione farmacologica e la gestione del dolore post-operatorio è stata affidata esclusivamente all'assunzione di Ibuprofene 600 mg al bisogno, lasciando quindi al paziente la decisione in base alla sintomatologia percepita. Per eliminare variabili confondenti legate alle complicanze infettive, entrambi i gruppi hanno seguito la medesima profilassi antibiotica con Amoxicillina e acido Clavulanico (1 g ogni 12 ore per 6 giorni).
L'efficacia dei due approcci è stata monitorata attraverso controlli a breve e medio termine, rispettivamente a 3 e a 7 giorni dall’intervento. La valutazione si è basata su parametri oggettivi e soggettivi validati: l'intensità della sintomatologia dolorosa è stata quantificata mediante la Scala Analogica Visiva (VAS), mentre l'impatto funzionale dell'intervento sulla vita quotidiana del paziente — inteso come difficoltà nella masticazione, nel parlare e nel riposo — è stato indagato tramite il questionario OHIP-14 (Oral Health Impact Profile). A completamento dell'analisi, è stato registrato il consumo complessivo di analgesici di soccorso (rescue medication) nel periodo post-operatorio, parametro fondamentale per determinare quale strategia terapeutica garantisca la migliore copertura analgesica e il miglior decorso clinico.