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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04132026-150133


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04132026-150133
Titolo
L’intelligenza artificiale in ambito militare: applicazioni, implicazioni e prospettive negli Stati Uniti e nell’Unione Europea
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
UNIONE EUROPEA, PROCESSI GLOBALI E SOSTENIBILITA' DELLO SVILUPPO
Parole chiave
  • controllo umano significativo
  • dilemmi etici
  • diritto internazionale umanitario
  • intelligenza artificiale
  • sistemi d'arma autonomi
  • Stati Uniti
  • Unione Europea
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/05/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) in ambito militare non è più uno scenario fantascientifico; al contrario, il suo impiego in conflitti recenti come quelli in Ucraina e a Gaza è una dimostrazione della sua immediata attualità. Le principali potenze militari sono all’avanguardia nello sviluppo di sistemi d’arma e applicazioni abilitati dall’IA. In ambito militare l’IA è considerata una tecnologia dirompente, in grado di abilitare nuove capacità operative: sistemi d’arma auto-nomi, sciami di droni, attività nel dominio cibernetico e processi decisionali assistiti dall’IA.
L’impiego dell’IA in ambito militare, a sua volta, rappresenta oggi uno dei temi che suscita le maggiori riflessioni e preoccupazioni sotto il profilo etico e giuridico. L’utilizzo delle armi autonome e dei sistemi di IA coinvolge in modo profondo principi fondamentali del diritto internazionale umanitario: proporzionalità, distinzione, necessità. Garantire la presenza umana nel funzionamento dei sistemi d’arma autonomi e nelle applicazioni abilitate dall’IA e, allo stesso tempo, assicurare il rispetto dei principi etici e delle leggi internazionali è una sfida fondamentale. Il dibattito internazionale sull’implementazione dell’IA e sulla definizione di possibili quadri normativi condivisi per una sua regolamentazione in ambito militare si è sviluppato principalmente all’interno di due contesti distinti: l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e forum multilaterali. Le iniziative sono accomunate dalla volontà di promuovere un uso responsabile dell’IA in ambito militare.
Questa tesi prende in esame, in modo particolare, due attori rilevanti, Stati Uniti (USA) e Unione Europea (UE), per valutare come questi abbiano regolamentato e implementato l’IA in ambito militare. Gli USA sono impegnati in una competizione con la Cina per la supremazia tecnologica e, in seguito al ritorno di Trump alla Casa Bianca, hanno intrapreso una politica di deregolamentazione dell’IA volta a mantenere la propria leadership. L’UE, a sua volta, riconosce la rilevanza strategica delle tecnologie e dei sistemi abilitati dall’IA e punta sull’integrazione dell’IA come mezzo per raggiungere una maggiore autonomia nella propria difesa; essendo finora esclusa dalla competizione tra USA e Cina, l’UE ha aumentato i propri finanziamenti per lo sviluppo di progetti condivisi tra gli Stati membri, cercando al contempo di preservare il proprio primato sia sotto il profilo etico, sia sotto quello giuridico, nello sviluppo e nell’impiego di questa tecnologia.
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