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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04092026-183240


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-04092026-183240
Titolo
Il ruolo delle agroenergie nella transizione energetica dell’impresa agricola multifunzionale
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
  • agroenergia
  • agroenergy
  • energia rinnovabile
  • renewable energy
Data inizio appello
25/05/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Riassunto: Nel panorama delle fonti rinnovabili, le agroenergie stanno assumendo una posizione prevalente all’ interno del quadro nazionale, europeo ed extra europeo. Emerge pertanto il bisogno di definire il ruolo delle agroenergie nel piano strategico U.E, al fine di garantite un’adeguata regolamentazione del fenomeno: dalla definizione, all’ individuazione, al processo produttivo sino ai processi di trasformazione in energia rinnovabile. Lo studio evidenzia come uno sviluppo delle agroenergie non correttamente programmato abbia portato a molte criticità rispetto alle previsioni iniziali. La presente analisi si propone di esaminare le politiche europee di incentivazione, mettendone in luce la centralità per la comprensione dell’evoluzione del settore. Il settore agricolo è uno dei più colpiti dai cambiamenti climatici. Esiste un chiaro collegamento tra l ‘attività agricola e tali mutamenti: è evidente che l ‘agricoltura sia una delle cause del cambiamento climatico e uno dei settori più messi in pericolo dagli effetti del riscaldamento globale. Risulta pertanto imprescindibile un’armonizzazione tra le politiche agricole e quelle energetiche, affinché le prime possano sostenere gli obiettivi climatici attraverso pratiche sostenibili. Sebbene l’interesse iniziale dell’U.E per le agroenergie fosse dettato principalmente come soluzione al fabbisogno energetico, oggi si rende necessario un coordinamento superiore a livello U.E per favorire il settore primario quale parte integrante della soluzione alle sfide ambientali. Oltre all’ insieme normativo l’indagine delinea i limiti e le caratteristiche delle agroenergie, è fondamentale inquadrare le circostanze e i vincoli che ne condizionano la concreta realizzazione e gestione, distinguendo tra aspetti ambientali, autorizzativi e di connessione col fondo. Le problematiche principali afferenti alla produzione diretta di agroenergie risiedono nel rischio di sacrificare la produzione alimentare primaria, incentivando impropriamente il cambio di destinazione d’ uso dei terreni agricoli a favore di impianti energetici. Di conseguenza risulta prioritario favorire un modello basato sulla gestione virtuosa di prodotti, sottoprodotti, rifiuti, valorizzando le strutture di produzione esistenti. Il dibattito verte sull’effettiva sostenibilità del modello agrario promosso negli ultimi anni; da qui la necessità di trovare processi produttivi sostenibili che integrino le differenti attività. In tale contesto, l’agrivoltaico rappresenta un punto di sintesi strategico: un sistema di produzione duale capace di garantire la continuità delle colture e la produzione di energia rinnovabile. Le politiche europee e nazionali, testimoniano una crescente volontà di sostenere le agroenergie, ponendo particolare attenzione sul precario equilibrio tra la sicurezza energetica e la sovranità alimentare: l’intento è promuovere la transizione ecologica senza compromettere la disponibilità di derrate alimentari. A completamento di tale quadro emerge la necessità di definire modelli organizzativi che favoriscono una crescita sinergica delle agroenergie con le altre pratiche agricole, promuovendo la filiera corta, per mantenere un corretto bilanciamento tra gli interessi in gioco. In questa ottica il legislatore europeo tramite la direttiva 2001/2018/UE, ha introdotto il paradigma delle comunità energetiche rinnovabili, quale strumento fondamentale per una gestione decentralizzata e partecipativa delle risorse energetiche. Le comunità energetiche rinnovabili delineano un contesto operativo particolarmente favorevole all’ imprenditore agricolo, grazie allo sfruttamento della produzione di energia locale in un’ottica di economia circolare. Il quadro normativo evidenzia il ruolo che l’impresa agricola può assumere all‘ interno di tali configurazioni, sottolineando il contributo essenziale di questi modelli organizzativi nel perseguimento di un impiego sostenibile delle agroenergie. L’ intervento del legislatore europeo si configura come un tentativo di definire un sistema di gestione dei rapporti interconnessi nel settore agroenergetico, volto a ridurre le complessità logistiche legate al trasporto dell’energia e a garantirne la sostenibilità. In questo scenario emerge con chiarezza come la comunità agroenergetica rappresenti un mezzo di impulso in grado di velocizzare il processo della transizione ecologica. Il presente studio si propone pertanto di approfondire il quadro normativo degli istituti richiamati, al fine di sottolineare le opportunità e le criticità insite nelle politiche energetiche europee e nazionali. L’ obiettivo dell’indagine è delineare un corretto utilizzo delle agroenergie come fonte rinnovabile, partendo dall’ impronta dei principi di sviluppo sostenibile e di salvaguardia dell’ecosistema ambientale.
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