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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-04012026-220517


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-04012026-220517
Titolo
Integrazione di beta-sitosterolo nella dieta delle pecore: effetti sul profilo degli steroli del latte
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ANIMALI
Parole chiave
  • Dieta delle pecore
  • Fitosteroli
  • Milk Sterols
  • Phytosterols
  • Sheep diet
  • Steroli del latte
Data inizio appello
17/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
17/04/2029
Riassunto (Inglese)
Phytosterols are compounds known for their blood cholesterol-modulating activity. Recently, in the livestock sector, they have been used in vitro as promoters of milk protein synthesis by mammary cells and in vivo as modulators of metabolic processes related to ruminal acidosis. However, there is only one study in the literature exploring the possibility of modulating the sterol profile of cow's milk through dietary phytosterol supplementation. To deepen the knowledge regarding sterol supplementation in animal diets, the aim of this thesis is to evaluate whether the supplementation of β-sitosterol into the sheep diet can affect the sterol profile of the milk, potentially contributing to the production of functional foods for human health. The experimental trial included 16 Lacaune ewes in the intermediate stage of lactation, which were divided into two groups of 8 animals, homogeneous for parity, weight, Body Condition Score (BCS), and days in milk. The experiment lasted 49 days (14 days of adaptation and 35 days of trial). The animals' diets differed only in the supplementation of beta-sitosterol in the feed: the treated group received feed supplemented with 0.16% beta-sitosterol (2 grams per day per animal), while the control group received the same feed without supplementation. Individual morning milk samples were collected once a week for the 5 weeks of the trial. The unsaponifiable fraction was extracted from milk lipids. Subsequently, the sterol profile was analyzed via gas chromatography. Ten sterols and two peaks corresponding to gamma-tocopherol and alpha-tocopherol, respectively, were identified. The main sterol of milk was cholesterol (about 92% of unsaponifiable fraction); among the sterols of animal origin, the most prevalent was lanosterol, while among the plant sterols, stigmasterol was the most present, followed by brassicasterol. Beta-sitosterol was about 0.30% of the unsaponifiable fraction. No significant differences were detected in milk quality (fat, protein, lactose, dry matter content), in the total percentage of sterols, or in the content of individual sterols between the two groups (mg/g of fat), except for coprostanol, which was significantly lower (P < 0.05) in the treated group compared to the control (1.91 vs 3.99 mg/100 g of fat). In conclusion, the supplementation of beta-sitosterol at a dose of 2 g per day in ewes gives only minor changes in the milk sterol profile.
Riassunto (Italiano)
I fitosteroli sono composti noti per la loro attività di modulazione del colesterolo ematico e recentemente nel settore zootecnico sono stati utilizzati in vitro come promotori della sintesi proteica del latte da parte delle cellule mammarie e in vivo come modulatori dei processi metabolici legati all’acidosi ruminale. Tuttavia in letteratura c’è un unico studio che esplora nelle vacche la possibilità di modulare il profilo degli steroli del latte attraverso la supplementazione di fitosteroli. Al fine di approfondire la conoscenza sulla supplementazione degli steroli nella dieta animale, il presente lavoro di tesi si pone l’obiettivo di valutare se l’integrazione di β-sitosterolo nell’ alimentazione delle pecore possa influenzare il profilo degli steroli del latte prodotto, potenzialmente contribuendo alla produzione di alimenti funzionali per la salute umana. Sono state incluse nella prova sperimentale 16 pecore di razza Laucane nella fase intermedia di lattazione che sono state suddivise in due gruppi di 8 soggetti, omogenei per ordine di parto, peso, BCS e produzione di latte. La durata dell’esperimento è stata di 49 giorni (14 giorni di adattamento e 35 giorni di prova). La dieta degli animali differiva unicamente per l’integrazione di beta-sitosterolo nel mangime: il gruppo trattato riceveva il mangime integrato con 0,16% di beta-sitosterolo (2 grammi al giorno per animale), mentre il mangime del gruppo controllo riceveva lo stesso mangime senza l’integrazione. Una volta a settimana per le 5 settimane di prova sono stati prelevati campioni individuali di latte della mungitura del mattino. Sui lipidi estratti dai campioni di latte è stata effettuata una seconda estrazione per ottenere la frazione insaponificabile. Successivamente il profilo degli steroli è stato analizzato tramite gascromatografia. Sono stati identificati 10 steroli e 2 picchi corrispondenti rispettivamente al gamma-tocoferolo ed all’alfa-tocoferolo. Lo sterolo principale era il colesterolo (circa 92% di tutti gli steroli), tra gli steroli di origine animale quello più presente era il lanosterolo mentre fra gli steroli vegetali il più presente era lo stigmasterolo seguito dal brassica-sterolo; mentre il β-sitosterolo rappresentava lo 0.30% della frazione insaponificabile. Non è stata rilevata nessuna differenza significativa né nella qualità del latte (grasso, proteine, lattosio, sostanza secca), né nella percentuale di steroli né nel contenuto dei singoli steroli tra i gruppi (mg/g di grasso), ad eccezione del coprostanolo che era significativamente (P<0.05) minore nel gruppo trattato rispetto al controllo (3.99 vs 1.91 mg/100 g di grasso). In conclusione, la somministrazione di beta-sitosterolo alla dose di 2g al dì nelle pecore modifica solo lievemente il profilo degli steroli del latte.
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