Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Tecnologia nautica ed economie antiche: Tra pensiero scientifico e cambiamenti istituzionali
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
FILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Parole chiave
- ancient maritime practices
- ancient shipbuilding
- ancient technology
- institutional change
- mechanistic thought
- science and technology in antiquity
- useful knowledge
Data inizio appello
29/05/2026
Riassunto (Inglese)
This dissertation explores the relationship between technology and the economy in the Greek world, adopting an interdisciplinary perspective that integrates the history of science, maritime archaeology, and economic history. The first chapter examines mechanistic forms of thought in antiquity, highlighting how authors such as Pseudo-Aristotle and Heron conceived of technology as a natural phenomenon explainable through scientific principles, thereby establishing a link between theoretical understanding and practical application. The second chapter adopts a bottom-up approach, examining the Egyptian baris through archaeological, iconographic, and documentary evidence, and documents the collective production of knowledge aimed at practical effectiveness, a concept defined as “useful knowledge.” The third chapter compares technical and institutional efflorescence in the case of Hellenistic Delos, highlighting that economic growth was predominantly driven by institutional changes, while technological infrastructure innovations constituted established applications of pre-existing techniques. The research argues that ancient technology could contribute to economic development only if accompanied by innovation, whereas in ordinary contexts the primary role was played by institutions. The thesis thus offers a philosophical reflection on the nature of technology and knowledge in the ancient world, highlighting the interactions between science, practice, and social organization.
Riassunto (Italiano)
La tesi esplora il rapporto tra tecnica ed economia nel mondo greco, adottando una prospettiva interdisciplinare che integra storia della scienza, archeologia marittima e storia economica. Il primo capitolo indaga le forme di pensiero meccanicistico nell’antichità, rilevando come autori come pseudo-Aristotele ed Erone concepissero la tecnica come fenomeno naturale spiegabile attraverso principi scientifici, stabilendo un legame tra comprensione teorica e applicazione pratica. Il secondo capitolo adotta un approccio dal basso, esaminando la baris egizia attraverso evidenze archeologiche, iconografiche e documentarie, e documenta la produzione collettiva di conoscenza finalizzata all’efficacia pratica, concetto definito come “useful knowledge”. Il terzo capitolo confronta efflorescence tecnica e istituzionale nel caso di Delos ellenistica, evidenziando che la crescita economica fu prevalentemente determinata da cambiamenti istituzionali, mentre le innovazioni tecnologiche infrastrutturali costituivano applicazioni consolidate di tecniche preesistenti. La ricerca di quest'ultimo capitolo sostiene che la tecnologia antica poteva contribuire allo sviluppo economico solo se accompagnata da innovazione, mentre in contesti ordinari il ruolo principale era svolto dalle istituzioni. La tesi propone così una riflessione filosofica sulla natura della tecnica e della conoscenza nel mondo antico, evidenziando le interazioni tra scienza, pratica e organizzazione sociale.