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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03302026-123846


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-03302026-123846
Titolo
La provocatio ad populum tra punti fermi ed opposte ricostruzioni dottrinali
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
  • diritto penale romano
  • imperium
  • magistrature romane
  • provocatio ad populum
  • sovranità
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente indagine ha preso piede da una ‘curiosità’ sorta durante le lezioni di storia del diritto romano dal momento che, a mio parere, nessun altro istituto del diritto pubblico romano assomma in sé, al pari della provocatio ad populum, il tratto di fondamento del sistema e gli enigmi delle sue poliedriche declinazioni.
In tal senso, quest’elaborato, articolato in tre capitoli, si propone l’obiettivo di analizzare in chiave diacronica e critica l’istituto della provocatio ad populum, riconosciuto pacificamente dagli studiosi del diritto romano come baluardo della libertas repubblicana.
La centralità riconosciuta all’istituto in questione trova giustificazione nel fatto che, grazie alla stessa provocatio ad populum, il cittadino romano che fosse stato condannato de capite – e, in un secondo momento, ad una multa eccedente la maxima – dal magistrato, avrebbe potuto chiedere di essere processato dinnanzi all’assemblea del popolo.
Il primo capitolo di questa tesi sarà dunque dedicato allo studio della provocatio ad populum alla luce della sua evoluzione normativo-legislativa a partire dagli inizi della res publica – fissata tradizionalmente all’anno 509 a.C. – fino al suo tramonto concomitante alla nascita del Principato.
Il secondo capitolo dell’elaborato, invece, con un approccio comparatistico tra fonti antiche e teorie dottrinali, si dedicherà allo studio della natura giuridica della provocatio ad populum.
Infine, a conclusione dell'indagine, il terzo capitolo tratterà specificamente dell’operatività dell’istituto e delle ipotesi problematiche che l’hanno interessato.
Si avrà dunque modo sia di trattare l’effettivo svolgersi del processo comiziale conseguente a provocatio, sia di studiare talune ipotesi problematiche che ancora oggi pongono numerosi interrogativi in relazione all’operatività dell’istituto in questione: da una parte, il dictator ed i tribuni della plebe; dall’altra, la figura della donna, per comprendere se, alla luce della sua particolare condizione giuridica, essa potesse o meno giovarsi della garanzia dello ius provocationis.
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