Tesi etd-03282026-154435 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DI LUCCIO, ROSSANA
URN
etd-03282026-154435
Titolo
Ruolo del Nutrigenoma e del Microbiota intestinale nella modulazione dell'infiammazione e del metabolismo osseo in donne in post-menopausa
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Prof. Brogi, Simone
Parole chiave
- estroboloma
- inflammaging
- microbiota
- omega3
- post-menopausa
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi analizza il ruolo determinante del microbiota intestinale e della nutrigenomica nella modulazione del metabolismo osseo in donne in post-menopausa. Il declino estrogenico tipico di questa fase biologica non rappresenta solo la perdita di un supporto ormonale, ma innesca un’alterazione dell’omeostasi intestinale definita come estroboloma, portando a una riduzione del ricircolo degli estrogeni e all'instaurarsi di uno stato di infiammazione cronica di basso grado (inflammaging). Attraverso lo studio dell'asse intestino-osso, l'elaborato evidenzia come la permeabilità intestinale (leaky gut) favorisca la traslocazione di endotossine e l'attivazione di linfociti T pro-osteoclastogenici, accelerando il riassorbimento osseo.
In questo scenario, la tesi approfondisce l'efficacia degli acidi grassi Omega-3 come modulatori chiave. Oltre ai noti effetti antinfiammatori, gli n-3 PUFA agiscono con meccanismi prebiotici sull'estroboloma, stabilizzando l'attività della β-glucuronidasi batterica, e intervengono a livello nutrigenomico regolando i recettori nucleari PPAR e la via Wnt/β-catenina. Un contributo centrale è dedicato alle Resolvine (RvE1), mediatori pro-risolutivi capaci di spegnere attivamente l'infiammazione midollare. In conclusione, la ricerca sottolinea l'importanza di un approccio multidisciplinare in cui il nutrizionista, attraverso una strategia dietetica mirata, agisce come regolatore dei segnali molecolari per la prevenzione dell'osteoporosi e il mantenimento della salute scheletrica.
In questo scenario, la tesi approfondisce l'efficacia degli acidi grassi Omega-3 come modulatori chiave. Oltre ai noti effetti antinfiammatori, gli n-3 PUFA agiscono con meccanismi prebiotici sull'estroboloma, stabilizzando l'attività della β-glucuronidasi batterica, e intervengono a livello nutrigenomico regolando i recettori nucleari PPAR e la via Wnt/β-catenina. Un contributo centrale è dedicato alle Resolvine (RvE1), mediatori pro-risolutivi capaci di spegnere attivamente l'infiammazione midollare. In conclusione, la ricerca sottolinea l'importanza di un approccio multidisciplinare in cui il nutrizionista, attraverso una strategia dietetica mirata, agisce come regolatore dei segnali molecolari per la prevenzione dell'osteoporosi e il mantenimento della salute scheletrica.
File
| Nome file | Dimensione |
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La tesi non è consultabile. |
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