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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03262026-143756


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
MESSINA, CLAUDIO
URN
etd-03262026-143756
Titolo
STRATEGIE NUTRIZIONALI NELLA PREVENZIONE ONCOLOGICA E NELLA GESTIONE DEGLI EFFETTI COLLATERALI DEI TRATTAMENTI
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Dott.ssa Ferrari, Silvia Martina
Parole chiave
  • alimentazione
  • cachessia
  • dieta
  • gestione effetti collaterali
  • prevenzione
  • tumori
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi si concentra sull’interazione tra la biologia dei tumori, la nutrizione e la gestione clinica del paziente oncologico, con l’obiettivo di evidenziare come stili di vita e scelte alimentari possano influenzare sia la prevenzione che il decorso della malattia.
Il primo capitolo affronta l’epidemiologia e le caratteristiche biologiche dei tumori, analizzando l’incidenza crescente di queste patologie e il loro impatto sulla qualità della vita dei pazienti. Viene fatta una distinzione fondamentale tra tumori benigni, caratterizzati da crescita locale e assenza di metastasi, e tumori maligni, che presentano capacità invasive e metastatiche. Le cellule tumorali mostrano caratteristiche biologiche distintive che ne permettono la sopravvivenza e la proliferazione incontrollata. Tra queste vi sono il mantenimento della segnalazione proliferativa indipendente dai normali stimoli, l’elusione dei soppressori della crescita, la resistenza alla morte cellulare programmata e il potenziale replicativo illimitato. Questi meccanismi sono spesso supportati dall’induzione di angiogenesi, dalla capacità di invadere tessuti circostanti e metastatizzare, dall’evitare il riconoscimento da parte del sistema immunitario e dalla riprogrammazione del metabolismo energetico per favorire la crescita tumorale.
Il capitolo prosegue con l’analisi di fenomeni chiave come l’instabilità genomica, che aumenta la probabilità di mutazioni oncogene, l’infiammazione cronica, che favorisce l’ambiente tumorale, e le interazioni con il microambiente tumorale, che comprende cellule stromali, fattori di crescita e componenti immunitarie. Questi aspetti biologici hanno implicazioni cliniche dirette, poiché influenzano la prognosi, la risposta alle terapie e le strategie di intervento mirate.
Il secondo capitolo esplora il ruolo della nutrizione nella prevenzione oncologica, basandosi su evidenze scientifiche relative a alimenti e piani dietetici protettivi. Viene evidenziato come la dieta influisca sul rischio oncologico attraverso diversi meccanismi, tra cui l’obesità e il consumo eccessivo di calorie, gli squilibri metabolici come iperglicemia e iperinsulinemia e il consumo di alimenti associati a maggiore rischio di tumori, come carne rossa, alcol e cibi tipici della dieta occidentale. Nella popolazione italiana, specifici comportamenti alimentari contribuiscono a questi fattori di rischio, sottolineando l’importanza di interventi di educazione alimentare.
La tesi analizza anche nutrienti e composti bioattivi protettivi, evidenziando il ruolo di frutta, verdura e fibre alimentari, del corretto rapporto tra acidi grassi Omega-3 e Omega-6 e degli antiossidanti, tra cui carotenoidi, vitamina C, resveratrolo ed epigallocatechina-3-gallato (EGCG). Anche semi di lino, selenio e alcune vitamine, come B12, acido folico e vitamina D, sono correlati a effetti protettivi. Particolare attenzione viene data al microbiota intestinale, ai probiotici e agli enzimi digestivi, evidenziando come l’equilibrio della flora intestinale possa modulare i processi infiammatori e il rischio tumorale. Vengono infine analizzati modelli dietetici efficaci nella prevenzione oncologica, con particolare riferimento alla dieta mediterranea, alla dieta giapponese e alla dieta vegana.
Il terzo capitolo approfondisce il ruolo dell’alimentazione nella gestione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche. Le terapie farmacologiche e radioterapiche, pur essendo fondamentali nel trattamento dei tumori, possono provocare numerosi effetti avversi che compromettono la nutrizione e il benessere del paziente. Tra questi figurano fatigue oncologica, nausea e vomito, disturbi intestinali come diarrea e stipsi, xerostomia, stomatite, mucositi, disfagia, subocclusione intestinale, alterazioni del gusto e dell’olfatto, anoressia e cachessia. Il corretto supporto nutrizionale, calibrato sulle specifiche necessità e sintomi del paziente, può migliorare significativamente la qualità di vita, ridurre la gravità dei sintomi e favorire la compliance alle terapie.
Il quarto capitolo è dedicato alla malnutrizione e cachessia oncologica, condizioni altamente prevalenti e correlate a prognosi sfavorevole. Viene discussa la diagnosi precoce e la valutazione clinica della cachessia, con particolare attenzione alla fisiopatologia che coinvolge infiammazione sistemica, riduzione dell’apporto energetico e catabolismo muscolare. La malnutrizione oncologica non solo peggiora la risposta alle terapie, ma aumenta anche la vulnerabilità a infezioni e complicanze. Il capitolo esamina inoltre il ruolo del dolore e dei sintomi correlati, le terapie nutrizionali disponibili e l’utilizzo di supporto nutrizionale enterale e parenterale. Le prospettive future includono interventi personalizzati basati sulla genetica, sul metabolismo e sullo stato infiammatorio del paziente.
Infine, il quinto capitolo tratta il piano nutrizionale durante la malattia, con focus su strategie emergenti come la restrizione calorica controllata, il digiuno intermittente e la dieta chetogenica. Questi approcci mirano a modulare il metabolismo tumorale, ridurre lo stress ossidativo e supportare il mantenimento della massa muscolare. L’obiettivo è integrare la terapia oncologica con interventi nutrizionali mirati, creando un approccio multidisciplinare che consideri la salute metabolica, lo stato nutrizionale e la qualità della vita complessiva del paziente.
In sintesi, la tesi sottolinea l’importanza di un approccio integrato alla cura oncologica, che combini la comprensione dei meccanismi biologici del tumore con strategie di prevenzione e gestione basate sulla nutrizione. La prevenzione primaria attraverso scelte alimentari corrette, il supporto nutrizionale durante le terapie e la gestione della malnutrizione e della cachessia rappresentano strumenti fondamentali per migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita dei pazienti. L’evidenza scientifica raccolta indica come interventi dietetici mirati possano non solo ridurre il rischio di insorgenza di tumori, ma anche mitigare gli effetti collaterali dei trattamenti e sostenere la resilienza del paziente oncologico.
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