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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03262026-121031


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
CATUREGLI, MARIA SOLE
URN
etd-03262026-121031
Titolo
Valutazione dell'effetto di due formulazioni di IntegroPectin su un modello in vivo di steatosi epatica
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Prof.ssa Testai, Lara
relatore Dott. Vornoli, Andrea
relatore Dott.ssa Pozzo, Luisa
Parole chiave
  • citrus peel waste
  • flavonoidi
  • flavonoids
  • hepatic steatosis
  • HFD
  • high-fat diet
  • MASLD
  • metabolic syndrome
  • pectin
  • pectina
  • rat
  • ratto
  • sindrome metabolica
  • steatosi epatica
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’industria agrumaria produce ingenti quantità di scarti, la cui valorizzazione rappresenta oggi una strategia rilevante sia sul piano economico che ambientale. In questo contesto, il recupero di composti bioattivi dai residui degli agrumi costituisce un approccio promettente per il riutilizzo sostenibile della biomassa. I frutti del genere Citrus sono infatti ricchi di molecole bioattive, tra cui oli essenziali, carotenoidi, flavonoidi e pectina, note per le loro proprietà benefiche sulla salute, tra cui attività ipolipidemizzanti, ipoglicemiche, antinfiammatorie e antiossidanti, risultando di particolare interesse nel contesto delle patologie metaboliche, tra cui la Metabolic dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease (MASLD). La presente tesi ha analizzato due estratti di IntegroPectin (IP1 e IP2), ottenuti tramite cavitazione idrodinamica dal pastazzo di arancia rossa (Citrus sinensis), valutandone gli effetti in un modello sperimentale di steatosi epatica indotta da dieta iperlipidica in ratti Wistar. In entrambi gli esperimenti, gli animali sono stati divisi in 6 gruppi a seconda della dieta (STD o HFD) e della dose di estratto somministrata (30 mg/Kg; 100 mg/Kg), al termine delle quattro settimane di trattamento, gli animali sono stati sacrificati, è stato prelevato il fegato, e sono stati analizzati diversi parametri, tra cui l’incremento ponderale, il contenuto di lipidi epatici, i parametri ematici, i marcatori di stress ossidativo e le caratteristiche istologiche del tessuto epatico.
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