Tesi etd-03252026-175048 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LENCI, RICCARDO
URN
etd-03252026-175048
Titolo
Analisi fitosociologica ed ecologica dei boschi mesoigrofili a dominanza di Quercus robur L. (farnia) nella tenuta di San Rossore in relazione a età e densità della componente arborea: minacce e ipotesi di gestione per la conservazione delle specie rare e caratteristiche.
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE URBANO E DEL PAESAGGIO
Relatori
relatore Arduini, Iduna
correlatore Pampana, Silvia
correlatore Pampana, Silvia
Parole chiave
- alien species
- farnia
- nature restoration
- phytosociological study
- quercia
- ripristino della natura
- specie aliene
- studi fitosociologici
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La perdita di biodiversità rappresenta una delle principali emergenze globali, legata soprattutto alle trasformazioni antropiche degli ecosistemi. In questo contesto, i boschi mesoigrofili a dominanza di Quercus robur rivestono un elevato valore ecologico, ma risultano oggi fortemente minacciati da frammentazione, alterazioni idrologiche e difficoltà di rinnovazione. La presente tesi confronta il ruolo di radure naturali e impianti artificiali nel mantenere la biodiversità del sottobosco di farnia.
Lo studio è stato condotto nella Tenuta di San Rossore (Pisa), analizzando tre tipologie di vegetazione: bosco maturo, radure e piantagioni artificiali. Sono stati effettuati rilievi fitosociologici su composizione floristica, copertura e caratteristiche ecologiche delle specie, utilizzando indici di diversità, similarità e bioindicatori ecologici.
Sono state rilevate 94 specie, con le radure caratterizzate dalla maggiore ricchezza floristica (+85%), ma anche da una forte presenza di specie ruderali ed eliofile, indicative di condizioni disturbate. Bosco maturo e bosco artificiale mostrano invece comunità più stabili e simili tra loro, dominate da specie tipiche forestali. I risultati evidenziano che le radure non favoriscono efficacemente la rinnovazione forestale, mentre gli impianti artificiali, se ben gestiti e connessi agli ecosistemi naturali, possono contribuire al mantenimento e al ripristino della biodiversità.
Lo studio è stato condotto nella Tenuta di San Rossore (Pisa), analizzando tre tipologie di vegetazione: bosco maturo, radure e piantagioni artificiali. Sono stati effettuati rilievi fitosociologici su composizione floristica, copertura e caratteristiche ecologiche delle specie, utilizzando indici di diversità, similarità e bioindicatori ecologici.
Sono state rilevate 94 specie, con le radure caratterizzate dalla maggiore ricchezza floristica (+85%), ma anche da una forte presenza di specie ruderali ed eliofile, indicative di condizioni disturbate. Bosco maturo e bosco artificiale mostrano invece comunità più stabili e simili tra loro, dominate da specie tipiche forestali. I risultati evidenziano che le radure non favoriscono efficacemente la rinnovazione forestale, mentre gli impianti artificiali, se ben gestiti e connessi agli ecosistemi naturali, possono contribuire al mantenimento e al ripristino della biodiversità.
File
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La tesi non è consultabile. |
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