Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Spazi reali e spazi immaginari nella narrativa di Anna Maria Ortese
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Parole chiave
- alterità
- Anna Maria Ortese
- esperienza giornalistico-letteraria
- immaginazione
- ispanizzazione
- Napoli
- realtà
- spazio
- trasfigurazione
Data inizio appello
10/04/2026
Riassunto (Italiano)
La ricerca in esame si propone di focalizzare la poetica dello spazio come chiave interpretativa dell’opera ortesiana. Attraverso l’analisi di tre testi particolarmente significativi: Angelici dolori (1937), Il mare non bagna Napoli (1953) e Il porto di Toledo (1975), si intende mostrare come la rappresentazione dello spazio costituisca il principale luogo di elaborazione dell’identità poetico-letteraria di Anna Maria Ortese nel corso di quasi quattro decenni. La scelta di queste tre opere non è casuale, poiché esse costituiscono tre momenti distinti e complementari della produzione dell’autrice: l’esordio letterario, caratterizzato da una forte componente memoriale e lirica; la stagione neorealista, che apre la letteratura alla realtà sociale del secondo dopoguerra; infine, la fase della maturità, in cui la dimensione autobiografica si interseca con quella immaginativa, ma in maniera più complessa e articolata. Dal confronto tra le opere emergono elementi di continuità e discontinuità, che contribuiscono a delineare una concezione sempre nuova e mutevole dello spazio narrativo ortesiano.