Tesi etd-03242026-174357 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
LOPEZ, GIULIA
URN
etd-03242026-174357
Titolo
Chemioterapia con o senza TARE (radioterapia interna selettiva) nel colangiocarcinoma intraepatico "liver-prevalent": esperienza monocentrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof.ssa Cremolini, Chiara
correlatore Dott.ssa Salani, Francesca
correlatore Dott.ssa Salani, Francesca
Parole chiave
- colangiocarcinoma intraepatico
- radioterapia interna selettiva
- TARE
Data inizio appello
14/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/04/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il colangiocarcinoma intraepatico (iCCA) è una neoplasia rara con incidenza in progressivo aumento e prognosi sfavorevole nella forma avanzata. Nei pazienti non resecabili, il controllo della progressione epatica rappresenta un obiettivo clinico prioritario, poiché l'insufficienza epatica costituisce la principale causa di morte. Le attuali linee guida riconoscono il potenziale delle terapie locoregionali in pazienti selezionati e la radioembolizzazione transarteriosa (TARE) ha acquisito crescente interesse come strategia locoregionale, sebbene il suo utilizzo come trattamento di consolidamento, ovvero dopo risposta o stabilizzazione alla chemioterapia di prima linea, rimanga scarsamente esplorato.
Il presente studio osservazionale retrospettivo monocentrico, condotto presso l'Oncologia Medica e la Radiologia Interventistica dell'AOUP, si è proposto di valutare se l'aggiunta della TARE in contesto di consolidamento possa offrire un vantaggio clinico rispetto alla sola chemioterapia. Tra il 2011 e il 2022 sono stati identificati 46 pazienti con iCCA localmente avanzato o liver-prevalent: 15 trattati con chemioterapia e TARE di consolidamento (coorte T-CT) e 31 con sola chemioterapia (coorte CT). Gli outcome primari erano l'Overall Survival (OS) e la Progression-Free Survival (PFS). Gli outcome secondari includevano la risposta radiologica alla TARE e il profilo di sicurezza nei primi 60 giorni dalla procedura.
La combinazione T-CT ha mostrato un beneficio significativo in termini di OS e PFS rispetto alla sola chemioterapia. La OS mediana nella coorte T-CT è stata di 16.2 mesi (IC95%: 11.3 - 20.6) rispetto ai 7.8 mesi (IC95%: 6.8 - 11.6) nella coorte CT (p= 0.007). La PFS mediana è stata di 9.6 mesi (IC95%: 2.8 - 14.5) nella coorte T-CT e di 4.2 mesi (IC95%: 3.2 - 5.9) nella coorte CT (p= 0.0033). All'analisi multivariata il trattamento con sola chemioterapia è risultato fattore prognostico negativo indipendente per OS e per PFS . L'Objective Response Rate (ORR) e la Disease Control Rate (DCR) sono risultati numericamente superiori nella coorte T-CT rispetto alla coorte CT, senza raggiungere la significatività statistica. Il profilo di sicurezza della TARE è stato accettabile, con complicanze correlate alla procedura nel 28% dei pazienti.
I risultati supportano il ruolo della TARE come trattamento di consolidamento nell'iCCA avanzato liver-prevalent, con un vantaggio clinico in OS e PFS rispetto alla sola chemioterapia e un profilo di sicurezza accettabile, suggerendo la necessità di studi prospettici randomizzati dedicati in questo setting terapeutico scarsamente esplorato.
Il presente studio osservazionale retrospettivo monocentrico, condotto presso l'Oncologia Medica e la Radiologia Interventistica dell'AOUP, si è proposto di valutare se l'aggiunta della TARE in contesto di consolidamento possa offrire un vantaggio clinico rispetto alla sola chemioterapia. Tra il 2011 e il 2022 sono stati identificati 46 pazienti con iCCA localmente avanzato o liver-prevalent: 15 trattati con chemioterapia e TARE di consolidamento (coorte T-CT) e 31 con sola chemioterapia (coorte CT). Gli outcome primari erano l'Overall Survival (OS) e la Progression-Free Survival (PFS). Gli outcome secondari includevano la risposta radiologica alla TARE e il profilo di sicurezza nei primi 60 giorni dalla procedura.
La combinazione T-CT ha mostrato un beneficio significativo in termini di OS e PFS rispetto alla sola chemioterapia. La OS mediana nella coorte T-CT è stata di 16.2 mesi (IC95%: 11.3 - 20.6) rispetto ai 7.8 mesi (IC95%: 6.8 - 11.6) nella coorte CT (p= 0.007). La PFS mediana è stata di 9.6 mesi (IC95%: 2.8 - 14.5) nella coorte T-CT e di 4.2 mesi (IC95%: 3.2 - 5.9) nella coorte CT (p= 0.0033). All'analisi multivariata il trattamento con sola chemioterapia è risultato fattore prognostico negativo indipendente per OS e per PFS . L'Objective Response Rate (ORR) e la Disease Control Rate (DCR) sono risultati numericamente superiori nella coorte T-CT rispetto alla coorte CT, senza raggiungere la significatività statistica. Il profilo di sicurezza della TARE è stato accettabile, con complicanze correlate alla procedura nel 28% dei pazienti.
I risultati supportano il ruolo della TARE come trattamento di consolidamento nell'iCCA avanzato liver-prevalent, con un vantaggio clinico in OS e PFS rispetto alla sola chemioterapia e un profilo di sicurezza accettabile, suggerendo la necessità di studi prospettici randomizzati dedicati in questo setting terapeutico scarsamente esplorato.
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