Tesi etd-03242026-113155 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
RISPOLI, GAIA
URN
etd-03242026-113155
Titolo
Angolo cervicale posteriore come predittore del successo dell'induzione del travaglio di parto
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Mannella, Paolo
Parole chiave
- angolo cervicale posteriore,
- Bishop score,
- cervical lenght,
- cervicometria,
- cesarean delivery,
- gravidanza,
- indice di Bishop,
- induction of labor,
- induzione del travaglio di parto,
- labor,
- parto vaginale,
- posterior cervical angle,
- pregnancy,
- taglio cesareo,
- travaglio,
- vaginal delivery,
Data inizio appello
14/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/04/2096
Riassunto (Inglese)
Induction of labour (IOL) is defined as the process of artificially stimulating uterine contractions before the spontaneous onset of labor, in an attempt to achieve vaginal delivery.
It is indicated when the benefits of delivery to the mother or fetus outweigh the potential risks of continuing the pregnancy. Common indications for IOL include late term pregnancy and gestational diabetes. Mechanical methods, like cervical balloon catheters and amniotomy, or pharmacological methods, like synthetic prostaglandins and oxytocin, can be used for IOL.
IOL represents a common obstetric procedures, but is not risk-free and its failure is not uncommon. Therefore, it can be useful to have a predictor of a successful induction, in order to carefully plan and personalize the procedure. In clinical practice, the Bishop score plays this role, but its effectiveness is discussed, so ultrasonography parameters have been suggested as its substitutes.
The aim of this study was to evaluate the value of the Posterior Cervical Angle (PCA) in the prediction of the IOL outcome. The study included 142 candidates for IOL and analized the association of the Bishop score, the cervical lenght and the posterior cervical angle with the success of IOL, defined as start of labor and vaginal delivery.
The results showed that a PCA>99,5° is a valid predictor of successful IOL, independently from the IOL methods, CL and BS, and that his measurement should be used in clinical practice.
It is indicated when the benefits of delivery to the mother or fetus outweigh the potential risks of continuing the pregnancy. Common indications for IOL include late term pregnancy and gestational diabetes. Mechanical methods, like cervical balloon catheters and amniotomy, or pharmacological methods, like synthetic prostaglandins and oxytocin, can be used for IOL.
IOL represents a common obstetric procedures, but is not risk-free and its failure is not uncommon. Therefore, it can be useful to have a predictor of a successful induction, in order to carefully plan and personalize the procedure. In clinical practice, the Bishop score plays this role, but its effectiveness is discussed, so ultrasonography parameters have been suggested as its substitutes.
The aim of this study was to evaluate the value of the Posterior Cervical Angle (PCA) in the prediction of the IOL outcome. The study included 142 candidates for IOL and analized the association of the Bishop score, the cervical lenght and the posterior cervical angle with the success of IOL, defined as start of labor and vaginal delivery.
The results showed that a PCA>99,5° is a valid predictor of successful IOL, independently from the IOL methods, CL and BS, and that his measurement should be used in clinical practice.
Riassunto (Italiano)
L’induzione del travaglio di parto (ITP) è una procedura ostetrica che consiste nella stimolazione artificiale delle contrazioni uterine, al fine di determinare l’inizio del travaglio prima del suo esordio spontaneo. È indicata quando i benefici del parto, per la madre e per il feto, superano i potenziali rischi associati al proseguimento della gravidanza, e trova indicazione in diverse condizioni, come la gravidanza late term e il diabete gestazionale. I metodi a disposizione per l’ITP sono meccanici, tra cui i cateteri trans-cervicali e l’amniorexi, e farmacologici, ovvero gli analoghi delle prostaglandine e l’ossitocina.
Si tratta di una procedura comune, ma non priva di potenziali conseguenze avverse materno-fetali e di rischio di fallimento con conseguente ricorso al taglio cesareo. È fondamentale quindi un’accurata pianificazione clinica, rendendo necessario definire un appropriato e affidabile parametro per predire il suo successo e per guidare la sua attuazione. Attualmente, questo ruolo è svolto dall’indice di Bishop (IB), la cui però effettiva validità è discussa. Per questo sono state proposti dei parametri ecografici alternativi: la cervicometria (CL) e l’angolo cervicale posteriore (PCA).
In questo studio è stato valutato il ruolo del PCA come predittore del successo dell’ITP, anche in confronto alla CL e all’IB, e la sua interazione con il metodo di inizio induzione.
Sono state incluse 142 donne sottoposte a ITP. Le variabili esaminate sono state: IB, PCA e CL, ed è stata valutata la loro associazione con il successo dell’ITP, definito come ingresso in travaglio e come avvenuto parto per via vaginale.
I risultati hanno mostrato che un PCA>99,5° rappresenta un predittore indipendente di successo dell’ITP, a prescindere dal metodo di inizio induzione, dalla CL e dall’IB. Una CL <34 mm ha mostrato un’associazione solo con l’ingresso in travaglio, ma non si è confermata come predittore indipendente nei modelli aggiustati. L’IB non si è mostrato associato al successo dell’ITP in nessuna delle analisi. L’analisi dell’interazione tra PCA e metodo di inizio ITP non ha evidenziato risultati statisticamente significativi.
In conclusione, i risultati supportano l’utilizzo routinario della misurazione del PCA nella pratica clinica come parametro per predire il successo dell’ITP.
Si tratta di una procedura comune, ma non priva di potenziali conseguenze avverse materno-fetali e di rischio di fallimento con conseguente ricorso al taglio cesareo. È fondamentale quindi un’accurata pianificazione clinica, rendendo necessario definire un appropriato e affidabile parametro per predire il suo successo e per guidare la sua attuazione. Attualmente, questo ruolo è svolto dall’indice di Bishop (IB), la cui però effettiva validità è discussa. Per questo sono state proposti dei parametri ecografici alternativi: la cervicometria (CL) e l’angolo cervicale posteriore (PCA).
In questo studio è stato valutato il ruolo del PCA come predittore del successo dell’ITP, anche in confronto alla CL e all’IB, e la sua interazione con il metodo di inizio induzione.
Sono state incluse 142 donne sottoposte a ITP. Le variabili esaminate sono state: IB, PCA e CL, ed è stata valutata la loro associazione con il successo dell’ITP, definito come ingresso in travaglio e come avvenuto parto per via vaginale.
I risultati hanno mostrato che un PCA>99,5° rappresenta un predittore indipendente di successo dell’ITP, a prescindere dal metodo di inizio induzione, dalla CL e dall’IB. Una CL <34 mm ha mostrato un’associazione solo con l’ingresso in travaglio, ma non si è confermata come predittore indipendente nei modelli aggiustati. L’IB non si è mostrato associato al successo dell’ITP in nessuna delle analisi. L’analisi dell’interazione tra PCA e metodo di inizio ITP non ha evidenziato risultati statisticamente significativi.
In conclusione, i risultati supportano l’utilizzo routinario della misurazione del PCA nella pratica clinica come parametro per predire il successo dell’ITP.
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Tesi non consultabile. |
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