Tesi etd-03242026-111321 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
MARVELLI, BRUNO ANTONIO VINCENZO
URN
etd-03242026-111321
Titolo
Studio di fattibilità e utilità clinica di nuovi marcatori di danno vascolare carotideo nell’ipertensione arteriosa
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Taddei, Stefano
correlatore Prof. Masi, Stefano
correlatore Prof. Masi, Stefano
Parole chiave
- carotide
- ipertensione
Data inizio appello
14/04/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’ipertensione arteriosa determina un progressivo danno vascolare, caratterizzato da aumento della rigidità arteriosa, rimodellamento carotideo e alterazioni emodinamiche locali e sistemiche, che possono precedere la comparsa di eventi cardiovascolari clinicamente manifesti. In questo contesto, marcatori di danno vascolare precoce può migliorare la stratificazione del rischio cardiovascolare nei soggetti esposti ad elevati valori pressori.
Nella valutazione del paziente iperteso, il rischio cardiovascolare considerato è quello globale, ossia dato non solo dai valori pressori ma anche dai livelli di esposizione ad altri fattori di rischio ed alla presenza di danno a carico degli organi bersaglio. La società Europea di Cardiologia ha recentemente rivisto i modelli per la stratificazione del rischio cardiovascolare globale, che sono adesso nominati SCORE2 e SCORE OP. L’obiettivo del presente studio è stato valutare la relazione tra marcatori di rimodellamento vascolare tradizionali e nuovi ed i nuovi modelli di rischio cardiovascolare globale SCORE2/SCORE2-OP, per verificare se questi modelli possano effettivamente catturare la possibile presenza di rimodellamento e danno vascolare nel paziente iperteso.
Sono stati inclusi 149 pazienti consecutivamente valutati presso il Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a misurazione della carotid-femoral Pulse Wave Velocity (cfPWV), pulse wave analysis (PWA), studio ecografico carotideo con valutazione di carotid Intima-Media Thickness (cIMT) medio e massimo e analisi elastografica della parete carotidea mediante Shear Wave Elastography (SWE).
La PWV misurata mediante SphygmoCor ha mostrato la correlazione positiva più forte con SCORE2/OP (ρ = 0,524; p = 0,0015). Anche IMT massimo (ρ = 0,495; p = 0,0025) e IMT medio (ρ = 0,435; p = 0,0090) sono risultati positivamente correlati allo score. La pressione diastolica periferica e centrale hanno mostrato una correlazione inversa significativa, mentre l’elastografia parietale ha evidenziato una correlazione positiva con SCORE2/OP. L’analisi multivariata ha identificato come la combinazione di PWV, IMT medio e, pressione diastolica periferica e centrale spiegassero il 56% del valore di SCORE2/SCORE-OP (R² = 0,559).
In conclusione, lo SCORE2 e SCORE-OP sono significativamente associati alla rigidità arteriosa ed a marker di rimodellamento e danno carotideo nel paziente iperteso, confermando l’utilità di questi strumenti nella stratificazione del rischio cardiovascolare di questi pazienti.
Nella valutazione del paziente iperteso, il rischio cardiovascolare considerato è quello globale, ossia dato non solo dai valori pressori ma anche dai livelli di esposizione ad altri fattori di rischio ed alla presenza di danno a carico degli organi bersaglio. La società Europea di Cardiologia ha recentemente rivisto i modelli per la stratificazione del rischio cardiovascolare globale, che sono adesso nominati SCORE2 e SCORE OP. L’obiettivo del presente studio è stato valutare la relazione tra marcatori di rimodellamento vascolare tradizionali e nuovi ed i nuovi modelli di rischio cardiovascolare globale SCORE2/SCORE2-OP, per verificare se questi modelli possano effettivamente catturare la possibile presenza di rimodellamento e danno vascolare nel paziente iperteso.
Sono stati inclusi 149 pazienti consecutivamente valutati presso il Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a misurazione della carotid-femoral Pulse Wave Velocity (cfPWV), pulse wave analysis (PWA), studio ecografico carotideo con valutazione di carotid Intima-Media Thickness (cIMT) medio e massimo e analisi elastografica della parete carotidea mediante Shear Wave Elastography (SWE).
La PWV misurata mediante SphygmoCor ha mostrato la correlazione positiva più forte con SCORE2/OP (ρ = 0,524; p = 0,0015). Anche IMT massimo (ρ = 0,495; p = 0,0025) e IMT medio (ρ = 0,435; p = 0,0090) sono risultati positivamente correlati allo score. La pressione diastolica periferica e centrale hanno mostrato una correlazione inversa significativa, mentre l’elastografia parietale ha evidenziato una correlazione positiva con SCORE2/OP. L’analisi multivariata ha identificato come la combinazione di PWV, IMT medio e, pressione diastolica periferica e centrale spiegassero il 56% del valore di SCORE2/SCORE-OP (R² = 0,559).
In conclusione, lo SCORE2 e SCORE-OP sono significativamente associati alla rigidità arteriosa ed a marker di rimodellamento e danno carotideo nel paziente iperteso, confermando l’utilità di questi strumenti nella stratificazione del rischio cardiovascolare di questi pazienti.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| TESI_DI_...VELLI.pdf | 1.85 Mb |
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