Tesi etd-03242026-090726 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
GIANNECCHINI, GINEVRA
URN
etd-03242026-090726
Titolo
NETosi ed endometriosi: studio dei meccanismi molecolari e del potenziale ruolo modulatore della sfingosina-1-fosfato
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Prof.ssa Giacomelli, Chiara
correlatore Dott.ssa Bertilacchi, Maria Sofia
correlatore Dott.ssa Bertilacchi, Maria Sofia
Parole chiave
- endometriosi, NETosi, NETs, S1P, cellule HL-60
- endometriosis, NETosis, HL-60 cells
Data inizio appello
13/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2096
Riassunto (Inglese)
Endometriosis is a chronic estrogen-dependent gynecological disease characterized by the presence of ectopic endometrial tissue. Despite its high prevalence and significant clinical impact, its pathophysiology is not yet fully understood, suggesting the involvement of immunological factors in addition to genetic and hormonal ones.
Within the context of innate immunity, neutrophils play an active role in chronic inflammatory processes also through the formation of Neutrophil Extracellular Traps (NETs), extracellular DNA structures released during NETosis. Recent evidence indicates increased NETs levels in patients with endometriosis, suggesting their involvement in the pathogenesis of the disease. Among the potential regulators of this process, sphingosine-1-phosphate (S1P), a bioactive lipid involved in cell proliferation, angiogenesis, and immune response, has emerged as a key factor.
This thesis work investigated the role of S1P as a potential molecular link between the endometriotic microenvironment and neutrophil activation by integrating data from in vitro experimental models and samples from patients. Studies conducted on differentiated HL-60 cells showed that S1P significantly increases NET formation and the expression of associated markers; these findings were further confirmed by treating differentiated HL-60 cells with conditioned medium derived from endometrial cells. In parallel, analyses of biological samples suggested a local activation of NETosis within endometriotic lesions.
Overall, these results provide a more integrated view of endometriosis pathogenesis and open new perspectives for the development of targeted diagnostic and therapeutic strategies.
Within the context of innate immunity, neutrophils play an active role in chronic inflammatory processes also through the formation of Neutrophil Extracellular Traps (NETs), extracellular DNA structures released during NETosis. Recent evidence indicates increased NETs levels in patients with endometriosis, suggesting their involvement in the pathogenesis of the disease. Among the potential regulators of this process, sphingosine-1-phosphate (S1P), a bioactive lipid involved in cell proliferation, angiogenesis, and immune response, has emerged as a key factor.
This thesis work investigated the role of S1P as a potential molecular link between the endometriotic microenvironment and neutrophil activation by integrating data from in vitro experimental models and samples from patients. Studies conducted on differentiated HL-60 cells showed that S1P significantly increases NET formation and the expression of associated markers; these findings were further confirmed by treating differentiated HL-60 cells with conditioned medium derived from endometrial cells. In parallel, analyses of biological samples suggested a local activation of NETosis within endometriotic lesions.
Overall, these results provide a more integrated view of endometriosis pathogenesis and open new perspectives for the development of targeted diagnostic and therapeutic strategies.
Riassunto (Italiano)
L’endometriosi è una patologia ginecologica cronica estrogeno-dipendente, caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale ectopico. Nonostante l’elevata prevalenza e il significativo impatto clinico, la sua fisiopatologia non è ancora completamente chiarita, suggerendo il coinvolgimento di fattori immunitari, oltre a quelli genetici e ormonali.
Nel contesto di immunità innata, i neutrofili svolgono un ruolo attivo nei processi infiammatori cronici anche attraverso la formazione di NETs, strutture di DNA extracellulare rilasciate durante la NETosi. Evidenze recenti ne indicano un aumento in pazienti con endometriosi, suggerendone un coinvolgimento nella patogenesi. Tra i possibili regolatori di questo processo emerge la sfingosina-1-fosfato (S1P), un lipide bioattivo implicato in proliferazione cellulare, angiogenesi e risposta immunitaria.
Nel presente lavoro di tesi è stato indagato il ruolo di S1P come possibile ponte molecolare tra il microambiente endometriosico e l’attivazione neutrofilica, attraverso l’integrazione di dati ottenuti da modelli sperimentali in vitro e da campioni di pazienti. Studi condotti su cellule HL-60 differenziate hanno evidenziato come la S1P aumenti significativamente la formazione di NETs e l’espressione dei relativi indicatori; tali risultati sono stati confermati anche trattando le HL-60 differenziate con mezzo condizionato derivato da cellule endometriali. Parallelamente, le analisi su campioni biologici hanno mostrato un’attivazione locale della NETosi nelle lesioni endometriosiche.
Nel complesso, i risultati ottenuti potrebbero offrire una visione più integrata della patogenesi dell’endometriosi, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di possibili strategie diagnostiche e terapeutiche mirate.
Nel contesto di immunità innata, i neutrofili svolgono un ruolo attivo nei processi infiammatori cronici anche attraverso la formazione di NETs, strutture di DNA extracellulare rilasciate durante la NETosi. Evidenze recenti ne indicano un aumento in pazienti con endometriosi, suggerendone un coinvolgimento nella patogenesi. Tra i possibili regolatori di questo processo emerge la sfingosina-1-fosfato (S1P), un lipide bioattivo implicato in proliferazione cellulare, angiogenesi e risposta immunitaria.
Nel presente lavoro di tesi è stato indagato il ruolo di S1P come possibile ponte molecolare tra il microambiente endometriosico e l’attivazione neutrofilica, attraverso l’integrazione di dati ottenuti da modelli sperimentali in vitro e da campioni di pazienti. Studi condotti su cellule HL-60 differenziate hanno evidenziato come la S1P aumenti significativamente la formazione di NETs e l’espressione dei relativi indicatori; tali risultati sono stati confermati anche trattando le HL-60 differenziate con mezzo condizionato derivato da cellule endometriali. Parallelamente, le analisi su campioni biologici hanno mostrato un’attivazione locale della NETosi nelle lesioni endometriosiche.
Nel complesso, i risultati ottenuti potrebbero offrire una visione più integrata della patogenesi dell’endometriosi, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di possibili strategie diagnostiche e terapeutiche mirate.
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