Tesi etd-03242026-011156 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BRULLO, GAIA
URN
etd-03242026-011156
Titolo
Dire di più della cronaca. Narrazioni e posture di Trincia, Lagioia, Tarabbia e Sortino
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
relatore Prof. Donnarumma, Raffaele
controrelatore Prof. Tirinanzi De Medici, Carlo
controrelatore Prof. Tirinanzi De Medici, Carlo
Parole chiave
- Biofiction
- Cronaca nera
- Inchiesta
- Non fiction
- Reportage
- Romanzo
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/04/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La seguente tesi analizza alcune delle possibilità con cui la cronaca nera è diventata oggetto di opere letterarie negli ultimi due decenni. I libri scelti appartengono a generi narrativi differenti e, di conseguenza, esibiscono al loro interno in maniera molto diversa le fonti documentarie relative ai casi di cronaca trattati. Veleno. Una storia vera di Pablo Trincia (2019) è un’inchiesta sul discusso caso dei Diavoli della Bassa modenese, riaperto nel 2014 proprio dal giornalista e definitivamente chiuso dopo l’accertamento di una nuova e sconvolgente verità. Il secondo testo preso in esame è La città dei vivi di Nicola Lagioia (2020): un lungo reportage in cui alla trama non finzionale dell’omicidio del ventitreenne romano Luca Varani l’autore ha accostato la materia autobiografica e quella romanzesca, intrecciate su uno scenario cittadino degradato. Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia (2015) è, invece, una biofiction in cui è proprio il pluriomicida Andrej Čikatilo, conosciuto come il Mostro di Rostov, a prendere la parola e raccontare, sotto forma di confessione, la storia della sua vita fino giorno della sua esecuzione. L’ultimo testo trattato, Elisabeth di Paolo Sortino (2011), è l’unico che può considerarsi un romanzo a pieno titolo per le libertà che l’autore si è concesso rispetto al corso degli eventi narrati e le tecniche proprie della finzione romanzesca che ha utilizzato.
Nell’elaborato si osservano il grado di coinvolgimento degli autori rispetto alla vicenda raccontata e le scelte stilistiche effettuate, nonché il patto di lettura richiesto dal narratore, di volta in volta, ai lettori. Tutti questi aspetti risultano, in fondo, legati dalla necessità di Trincia, Lagioia, Tarabbia e Sortino di dire qualcosa in più della sola ricostruzione degli eventi, tipica della cronaca.
Nell’elaborato si osservano il grado di coinvolgimento degli autori rispetto alla vicenda raccontata e le scelte stilistiche effettuate, nonché il patto di lettura richiesto dal narratore, di volta in volta, ai lettori. Tutti questi aspetti risultano, in fondo, legati dalla necessità di Trincia, Lagioia, Tarabbia e Sortino di dire qualcosa in più della sola ricostruzione degli eventi, tipica della cronaca.
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La tesi non è consultabile. |
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