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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03242026-000706


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-03242026-000706
Titolo
Digital Football Revolution: Trasformazione digitale e AI nelle ASD calcistiche.
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Parole chiave
  • AI
  • ASD calcistiche
  • Digital Football
  • Digital transformation
  • digitalizzazione
  • football
  • intelligenza artificiale
  • trasformazione digitale
Data inizio appello
18/05/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha assunto un ruolo centrale nel ridefinire i modelli organizzativi, gestionali e relazionali delle imprese e delle organizzazioni, influenzando in maniera sempre più significativa anche ambiti tradizionalmente meno strutturati dal punto di vista tecnologico, come quello dello sport dilettantistico. In questo contesto, le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) si trovano ad affrontare un cambiamento profondo, che coinvolge non solo l’introduzione di nuovi strumenti digitali, ma soprattutto un’evoluzione culturale e organizzativa che incide sul modo di operare, prendere decisioni e creare valore per i propri stakeholder.

Il presente elaborato si inserisce in questo scenario e si propone di analizzare il grado di digitalizzazione delle ASD calcistiche, con particolare riferimento al contesto piemontese, al fine di comprendere come il digitale venga concretamente adottato, quali benefici produca e quali ostacoli ne limitino lo sviluppo. L’obiettivo principale è quello di offrire una lettura sistemica del fenomeno, che non si limiti alla semplice presenza di tecnologie, ma che consideri la loro integrazione nei processi e il loro impatto sulle dinamiche organizzative.

Dal punto di vista teorico, il lavoro si fonda sul concetto di maturità digitale, intesa come la capacità di un’organizzazione di integrare in modo efficace e duraturo le tecnologie digitali all’interno delle proprie attività. In questa prospettiva, la digitalizzazione non viene interpretata come un fenomeno meramente tecnico, ma come un processo multidimensionale che coinvolge competenze, cultura organizzativa, modelli decisionali e relazioni con l’ambiente esterno. In ambito sportivo, tale processo assume caratteristiche peculiari: se da un lato le società professionistiche hanno sviluppato negli anni modelli avanzati basati su dati, analytics e tecnologie innovative, dall’altro le realtà dilettantistiche mostrano un livello di adozione più eterogeneo e spesso disomogeneo.

Per analizzare empiricamente il fenomeno, è stata condotta una ricerca qualitativa basata su interviste semi-strutturate a dirigenti e responsabili di alcune ASD calcistiche. Questo approccio metodologico ha permesso di raccogliere informazioni approfondite sulle pratiche organizzative, sulle tecnologie utilizzate e sulle percezioni degli attori coinvolti, offrendo una visione concreta e contestualizzata del livello di digitalizzazione. Le interviste sono state progettate in modo da indagare quattro principali dimensioni: amministrativo-gestionale, comunicativo-relazionale, tecnico-sportiva e decisionale.

L’analisi dei dati ha evidenziato come la digitalizzazione nelle ASD si sviluppi in modo progressivo e non uniforme. Nella dimensione amministrativa, molte associazioni hanno adottato software gestionali per la gestione dei tesseramenti, delle iscrizioni, dei pagamenti e della documentazione, ottenendo significativi miglioramenti in termini di efficienza, riduzione degli errori e semplificazione delle procedure. Anche la dimensione comunicativa risulta generalmente ben sviluppata, grazie all’utilizzo diffuso di social media, siti web e strumenti di messaggistica, che consentono una comunicazione più rapida, diretta e coinvolgente con tesserati e famiglie.

Più variabile risulta invece l’adozione delle tecnologie nella dimensione tecnico-sportiva e in quella decisionale. Alcune associazioni utilizzano strumenti per l’analisi delle performance, la pianificazione degli allenamenti o la gestione delle attività sportive, mentre altre si affidano ancora a modalità tradizionali. Ancora più limitato appare l’utilizzo dei dati a supporto delle decisioni strategiche: sebbene le informazioni siano spesso disponibili, raramente vengono sistematizzate e utilizzate in ottica di analisi e pianificazione.

Tra i principali benefici della digitalizzazione emergono la maggiore efficienza organizzativa, la semplificazione dei processi, il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e una maggiore trasparenza gestionale. Inoltre, il digitale contribuisce a rafforzare il rapporto con la comunità, favorendo il coinvolgimento dei tesserati e migliorando la qualità dei servizi offerti. In questo senso, la trasformazione digitale può rappresentare un importante fattore di sviluppo e sostenibilità per le ASD, consentendo loro di adattarsi a un contesto sempre più complesso e competitivo.

Tuttavia, il percorso di digitalizzazione presenta anche numerose criticità. Le principali barriere individuate riguardano la limitata disponibilità di risorse economiche, la carenza di competenze digitali, la resistenza al cambiamento e la difficoltà di integrare efficacemente le tecnologie nei processi esistenti. A ciò si aggiunge un contesto normativo in evoluzione, che richiede alle associazioni un continuo aggiornamento e un adeguamento a nuove pratiche amministrative e fiscali.

Alla luce di queste evidenze, il lavoro propone alcune implicazioni pratiche per supportare le ASD nel loro percorso di trasformazione digitale. In particolare, emerge la necessità di adottare un approccio strategico alla digitalizzazione, che vada oltre l’implementazione di singoli strumenti e che punti invece alla costruzione di competenze, alla definizione di processi integrati e alla valorizzazione dei dati. Risulta inoltre fondamentale promuovere iniziative di formazione e sensibilizzazione, nonché favorire forme di collaborazione tra associazioni, istituzioni e altri attori del sistema sportivo.

In conclusione, la tesi evidenzia come la digitalizzazione rappresenti una leva cruciale per il futuro dello sport dilettantistico, ma anche una sfida complessa che richiede un cambiamento profondo a livello organizzativo e culturale. Le ASD non sono più chiamate semplicemente ad adottare tecnologie, ma a ripensare il proprio modello di funzionamento in chiave digitale, al fine di migliorare l’efficacia delle proprie attività e rafforzare il proprio ruolo sociale. In questo scenario, il digitale non è solo uno strumento, ma un vero e proprio fattore abilitante per l’innovazione e la sostenibilità del sistema sportivo dilettantistico.
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