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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03232026-191204


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
ASTA, EMANUELA MARIA
URN
etd-03232026-191204
Titolo
Alterazioni gastro-enteriche nel cane con insufficienza mitralica
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Relatori
relatore Dott. Vezzosi, Tommaso
Parole chiave
  • sintomi GI,infiammazione sistemica,MMVD,cani
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/04/2029
Riassunto (Inglese)
Introduction: Myxomatous mitral valve disease (MMVD) is the most common acquired cardiac disease in dogs. However, the involvement of extra-cardiac organs remains poorly characterized in veterinary medicine. The aim of this study was to evaluate the prevalence of gastrointestinal (GI) signs across different stages of MMVD and their potential association with disease progression.

Materials and Methods: This retrospective observational clinical study included 160 dogs diagnosed with MMVD: 66 in the preclinical stage (26 ACVIM B1 and 40 ACVIM B2), and 94 in the clinical stage (82 ACVIM C and 12 ACVIM D). Data on GI signs, haematobiochemical results and abdominal ultrasonography were collected for all dogs. Statistical analysis included chi-square tests, Spearman's correlation and logistic regression

Results: The prevalence of GI signs increased progressively with disease stage: 12% in B1, 21% in B2, 29% in C, and 51% in D (p < 0.001). Logistic regression showed a higher risk of GI symptoms in clinical stages (OR 4.6 in stage C and OR 7.5 in stage D vs. B1). Inflammatory markers increased with disease severity, particularly NLR (elevated in 45% of stage C and 67% of stage D dogs; p < 0.001), SII (elevated in 48% of stage C and 50% of stage D dogs; p < 0.001) and CRP (elevated in 63% in C, and 67% in D; p < 0.001). Creatinine level showed a progressive increase (up to 42% in stage D; p < 0.001), however, no significant association was found with GI signs (chi-square p = 0.13; Spearman r = 0.07, p = 0.38). Progressive increases in ALKP, ALT, GGT and bilirubin were observed in clinical stages, alongside a decrease in total proteins (p < 0.001). Abdominal ultrasonography in a subset of 48 dogs (23 preclinical and 25 clinical) revealed a higher prevalence of hepatobiliary alterations in clinical stages, particularly liver (68% vs. 26%) and gallbladder (64% vs. 48%) alterations. Renal and intestinal alterations did not show substantial differences between groups.

Conclusions: Gastrointestinal signs significantly increase with MMVD progression and are associated with systemic inflammation. These findings suggest a multisystemic involvement of the disease rather than a direct consequence of renal dysfunction.
Riassunto (Italiano)
Introduzione: La malattia mixomatosa della valvola mitrale (MMVD) rappresenta la principale patologia cardiaca acquisita nel cane. Tuttavia, in medicina veterinaria, le conoscenze sul coinvolgimento di organi extra-cardiaci risultano ancora limitate. Il presente studio si propone di valutare la prevalenza di alterazioni gastroenteriche nei diversi stadi della MMVD e la loro possibile associazione con la progressione della malattia.
Materiali e metodi: Studio clinico osservazionale retrospettivo. Inclusi 160 cani affetti da MMVD, di cui 66 in fase preclinica (26 ACVIM B1e 40 ACVIM B2) e 94 in fase clinica (82 ACVIM C e 12 ACVIM D). Per i cani inclusi sono stati raccolti dati anamnestici relativi ai sintomi gastroenterici, risultati esami emato-biochimici ed ecografia addominale. L’analisi statistica consiste in test del chi-quadro, correlazione di Spearman e regressione logistica (significativo p < 0,05).
Risultati: La prevalenza dei sintomi gastroenterici presenta un progressivo aumento in relazione allo stadio della malattia: 12% nello stadio B1, 21% nello stadio B2, 29% nello stadio C e 51% nello stadio D (p < 0.001). La regressione logistica ha evidenziato un rischio maggiore di sintomi gastroenterici negli stadi clinici (OR 4,6 nello stadio C e OR 7,5 nello stadio D vs B1). I marcatori infiammatori aumentavano con la gravità della malattia, in particolare il NLR (45% stadio C e 67% stadio D; p < 0.001), SII (48% stadio C e 50% stadio D; p < 0.001) e CRP (63% stadio C e 67% in stadio D; p < 0.001). Il livello di creatinina ha mostrato un aumento progressivo (fino al 42% nello stadio D; p < 0.001), tuttavia non è stata riscontrata alcuna associazione significativa con i segni gastrointestinali (chi-quadrato p = 0,13; r di Spearman = 0,07, p = 0,38). Sono stati osservati aumenti progressivi di ALKP, ALT, GGT e bilirubina negli stadi clinici, insieme a una diminuzione delle proteine totali (p < 0.001). L'ecografia addominale effettuata su un sottogruppo di 48 cani (23 in fase preclinica e 25 in fase clinica) ha evidenziato una maggiore prevalenza di alterazioni epatobiliari nei cani in fase clinica, in particolare a carico del fegato (68% contro 26%) e della cistifellea (64% contro 48%). Le alterazioni renali e intestinali non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi.
Conclusioni: I segni gastrointestinali aumentano significativamente con la progressione della MMVD e sono associati a infiammazione sistemica. Questi risultati suggeriscono un coinvolgimento sistemico e multiorgano della malattia piuttosto che una conseguenza diretta del danno renale.
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