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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03202026-132517


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GIANNOTTE, SERENA
URN
etd-03202026-132517
Titolo
DALLE ARMI ALLE PAROLE: LA GIUSTIZIA RIPARATIVA COME PRATICA (NONVIOLENTA) DI TRASFORMAZIONE DEL CONFLITTO
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE PER LA PACE: TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Relatori
relatore Consorti, Pierluigi
Parole chiave
  • active listening
  • ascolto attivo
  • communication
  • comunicazione
  • relation
  • relazione
  • repair
  • riparazione
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
This thesis explores the paradigm of restorative justice as a complementary model to traditional punitive justice, analyzing its ability to transform conflict from a barrier of separation into an opportunity for encounter and social reconstruction. The thesis begins with a critical deconstruction of retributive justice, highlighting its limitations in terms of rehabilitative effectiveness and the tendency to respond to evil with affliction, often devoid of resolution.
Through an interdisciplinary perspective that combines law, psychology, and Peace Studies, the research analyzes how restorative justice can support relational processes aimed at overcoming the "wall" logic in favor of the "bridge" logic. The key tools of nonviolent conflict management—including active listening, awareness, encounter, and empowerment—are examined, identifying them as fundamental levers for effective self-responsibility of the offender and for recognizing the victim, no longer a mere object of the proceedings but an active subject of reparation.
This paper delves into the regulatory framework introduced by the Cartabia Reform and draws empirical support from the analysis of significant case studies. On the one hand, it examines the extremely complex historical experience of the "Book of Encounter" and the dialogue between Agnese Moro and former members of the armed struggle. On the other, the research is enriched by direct observation conducted during an internship at the Sante Malatesta Association, demonstrating how restorative mediation can be effectively applied even in everyday and intercultural micro-conflicts. In conclusion, the thesis argues that restorative justice represents a concrete resource for mending the torn social fabric, promoting a culture of dialogue capable of transcending the seriousness of the crime.
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi esplora il paradigma della giustizia riparativa (Restorative Justice) come modello complementare a quello punitivo tradizionale, analizzandone la capacità di trasformare il conflitto da barriera di separazione a occasione di incontro e ricostruzione sociale. L’elaborato muove da una decostruzione critica della giustizia retributiva, evidenziandone i limiti in termini di efficacia rieducativa e la tendenza a rispondere al male con un’afflizione spesso priva di sbocchi risolutivi.
Attraverso una prospettiva interdisciplinare che coniuga diritto, psicologia e Scienze per la Pace, la ricerca analizza come la giustizia riparativa possa sostenere percorsi relazionali volti a superare la logica del "muro" a favore di quella del "ponte". Vengono esaminati gli strumenti cardine della gestione nonviolenta dei conflitti — tra cui l’ascolto attivo, la consapevolezza, l’incontro e l’empowerment — identificandoli come leve fondamentali per un’effettiva auto-responsabilizzazione del reo e per il riconoscimento della vittima, non più mero oggetto processuale ma soggetto attivo della riparazione.
Il lavoro approfondisce il quadro normativo introdotto dalla Riforma Cartabia e trova riscontro empirico nell'analisi di casi studio significativi. Da un lato, viene esaminata l’esperienza di estrema complessità storica del "Libro dell’Incontro" e del dialogo tra Agnese Moro e gli ex appartenenti alla lotta armata. Dall'altro, la ricerca si arricchisce di un’osservazione diretta svolta durante il tirocinio presso l’Associazione Sante Malatesta, dimostrando come la mediazione riparativa trovi applicazione efficace anche nella micro-conflittualità quotidiana e interculturale. In conclusione, la tesi sostiene che la giustizia riparativa rappresenti una risorsa concreta per ricucire il tessuto sociale lacerato, promuovendo una cultura del dialogo capace di andare oltre la gravità del reato
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