Tesi etd-03192026-231423 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
COLAGIOVANNI, FABRIZIA
URN
etd-03192026-231423
Titolo
Analisi multiproxy di due carote di sedimento, BAY05_14 ed IT17RS_GC03, sull’evoluzione di un fiordo antartico (Edisto Inlet, Mare di Ross) durante l’Olocene
Dipartimento
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
Relatori
relatore Prof.ssa Morigi, Caterina
correlatore Prof.ssa Gariboldi, Karen
correlatore Prof. Bertoni, Duccio
correlatore Prof.ssa Gariboldi, Karen
correlatore Prof. Bertoni, Duccio
Parole chiave
- Antartide
- Edisto Inlet
- Foraminiferi
- Litofacies
- Mare di Ross
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/04/2096
Riassunto (Inglese)
Within the framework of projects funded by the Italian National Antarctic Research Program (PNRA), the EDISTHO Project was developed with the aim of conducting paleoenvironmental, palaeoclimatological, and
palaeoceanographic reconstructions of the Edisto Inlet region during the Holocene. Additional sub-projects were developed within the EDISTHO Project during which several sediment cores were collected. Among them, two cores, from the PNRA BAY and the PNRA GLEVORS sub-projects, have been analyzed in the present study. Sediment cores: BAY05_14 (452 cm long) and IT17RS_GC3 (430 cm long). The two cores were collected in the Edisto Inlet area and were sampled at different locations to reconstruct the paleoenvironmental and paleoclimatic evolution over the past 10,000 years.
Edisto Inlet is a small Antarctic fjord extending in an NNE-SSW direction in the North-Western part of the Ross Sea along the Victoria Land coast (between Cape Hallet and Cape Christie). The inlet is haracterized by a thick Holocene sediment sequence consisting of laminated biogenic sediments. Due to the high sedimentation rates recorded, the Edisto Inlet area is of sedimentological interest. Sedimentation in this area is strongly influenced by the presence of sea ice, which covers this particular inlet during the austral winter and begins to melt, or partially melt, during the summer season.
In this thesis work, the two abovementioned sediment cores were analyzed considering different proxies for each. For the BAY05_14 core associations with foraminifera and Ice-Rafted Debris (IRD) were defined. For the IT17RS_GC3 core the study regarded a grain size analysis and the associations with diatoms documented in the literature were considered. The study of benthic foraminifera helped reconstruct bottom conditions, providing insights into bottom currents, while planktonic foraminifera provided information about hydrographic conditions in the water column. Ice-Rafted Debris (IRD) analysis, on the other hand, shed light on the climatic conditions in relation to sea ice presence. Furthermore, grain size analyses highlighted the sediment type characterizing the area and the sedimentation rate in the region.
Finally, a radiocarbon dating of the two cores was performed, already analyzed during previous published
works. Based on the lithofacies characterizing the sediment cores were divided into units each representing different climatic events that occurred in the area. From the dating, it was finally possible to reconstruct the paleoenvironmental evolution, delineating a transect formed by the four analyzed sediment cores, and defining the sedimentation processes that characterized Edisto Inlet during the Holocene.
palaeoceanographic reconstructions of the Edisto Inlet region during the Holocene. Additional sub-projects were developed within the EDISTHO Project during which several sediment cores were collected. Among them, two cores, from the PNRA BAY and the PNRA GLEVORS sub-projects, have been analyzed in the present study. Sediment cores: BAY05_14 (452 cm long) and IT17RS_GC3 (430 cm long). The two cores were collected in the Edisto Inlet area and were sampled at different locations to reconstruct the paleoenvironmental and paleoclimatic evolution over the past 10,000 years.
Edisto Inlet is a small Antarctic fjord extending in an NNE-SSW direction in the North-Western part of the Ross Sea along the Victoria Land coast (between Cape Hallet and Cape Christie). The inlet is haracterized by a thick Holocene sediment sequence consisting of laminated biogenic sediments. Due to the high sedimentation rates recorded, the Edisto Inlet area is of sedimentological interest. Sedimentation in this area is strongly influenced by the presence of sea ice, which covers this particular inlet during the austral winter and begins to melt, or partially melt, during the summer season.
In this thesis work, the two abovementioned sediment cores were analyzed considering different proxies for each. For the BAY05_14 core associations with foraminifera and Ice-Rafted Debris (IRD) were defined. For the IT17RS_GC3 core the study regarded a grain size analysis and the associations with diatoms documented in the literature were considered. The study of benthic foraminifera helped reconstruct bottom conditions, providing insights into bottom currents, while planktonic foraminifera provided information about hydrographic conditions in the water column. Ice-Rafted Debris (IRD) analysis, on the other hand, shed light on the climatic conditions in relation to sea ice presence. Furthermore, grain size analyses highlighted the sediment type characterizing the area and the sedimentation rate in the region.
Finally, a radiocarbon dating of the two cores was performed, already analyzed during previous published
works. Based on the lithofacies characterizing the sediment cores were divided into units each representing different climatic events that occurred in the area. From the dating, it was finally possible to reconstruct the paleoenvironmental evolution, delineating a transect formed by the four analyzed sediment cores, and defining the sedimentation processes that characterized Edisto Inlet during the Holocene.
Riassunto (Italiano)
Nell’ambito dei progetti finanziati dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) è stato finanziato il progetto PNRA EDISTHO (Responsabile K. Gariboldi), il quale ha come scopo quello di fare ricostruzioni paleoambientali, paleoclimatologiche e paleoceanografiche della zona dell’Edisto Inlet durante l’Olocene. Le carote di sedimento studiate per il progetto EDISTHO sono la BAY05_14 (lunghezza 452 cm) e la IT17RS_GC3 (lunghezza 430 cm), rispettivamente prelevate durante lo svolgimento dei progetti PNRA BAY (Resp. E. Colizza) ed il PNRA GLEVORS (Resp. A. di Roberto). Entrambe le carote sono state prelevate all’interno dell’Edisto Inlet, in due siti differenti tra di loro al fine di poter ricostruire l’evoluzione paleoambientale e paleoclimatica degli ultimi 10.000 anni.
L’Edisto Inlet è un piccolo fiordo antartico, il quale si estende in direzione NNE-SSW nell’area Nord-Occidentale del Mare di Ross lungo la costa della Victoria Land tra Cape Hallet e Cape Christie. Il fiordo è caratterizzato da una spessa sequenza olocenica caratterizzata da sedimento biogenico laminato ed è interessante dal punto di vista sedimentologico, visto l’alto tasso di sedimentazione registrato al suo interno. La sedimentazione in quest’area è inoltre, fortemente influenzata dalla presenza di ghiaccio marino che ricopre l’Edisto Inlet durante l’inverno australe.
In questo lavoro di tesi, le due carote di sedimento sono state analizzate utilizzando diverse tecniche e diversi proxy. Per la BAY05_14 sono state analizzate le associazioni a foraminiferi e gli Ice Rafted-Debris (IRD), mentre per la IT17RS_GC3 è stata fatta un’analisi sulla granulometria e sono state considerate le associazioni a diatomee presenti in letteratura. Per entrambe le carote, inoltre, sono state analizzate le facies litologiche e sedimentologiche, attraverso l’analisi visiva della carota e delle fotografie e dei raggi X e sono state utilizzate datazioni radiometriche per la ricostruzione del modello di età. Lo studio delle associazioni a foraminiferi bentonici ha permesso di ricostruire le condizioni al fondo dando indicazioni su correnti di fondo mentre le associazioni a foraminiferi planctonici sono stati utilizzati per ottenere informazioni circa le condizioni idrografiche della colonna d’acqua. Gli Ice-Rafted Debris (IRD) hanno invece permesso di definire le condizioni climatiche che caratterizzavano l’area in relazione alla presenza di ghiaccio marino. Le analisi granulometriche, infine, hanno permesso di mettere in evidenza il tipo di sedimento che caratterizza l’area ma anche il tasso di sedimentazione presente nella zona.
Attraverso le datazioni a carbonio 14 delle due carote, sono state definite quattro litofacies che caratterizzano le carote di sedimento, e che evidenziano le variazioni della sedimentazione dovete ai cambiamenti climatici che si sono susseguiti nell’area. Grazie alle datazioni è stato possibile ricostruire l’evoluzione paleoambientale, andando a delineare un transetto formato dalle quattro carote di sedimento analizzate e sono stati definiti i processi di sedimentazione che hanno caratterizzato l’Edisto Inlet durante l’Olocene.
L’Edisto Inlet è un piccolo fiordo antartico, il quale si estende in direzione NNE-SSW nell’area Nord-Occidentale del Mare di Ross lungo la costa della Victoria Land tra Cape Hallet e Cape Christie. Il fiordo è caratterizzato da una spessa sequenza olocenica caratterizzata da sedimento biogenico laminato ed è interessante dal punto di vista sedimentologico, visto l’alto tasso di sedimentazione registrato al suo interno. La sedimentazione in quest’area è inoltre, fortemente influenzata dalla presenza di ghiaccio marino che ricopre l’Edisto Inlet durante l’inverno australe.
In questo lavoro di tesi, le due carote di sedimento sono state analizzate utilizzando diverse tecniche e diversi proxy. Per la BAY05_14 sono state analizzate le associazioni a foraminiferi e gli Ice Rafted-Debris (IRD), mentre per la IT17RS_GC3 è stata fatta un’analisi sulla granulometria e sono state considerate le associazioni a diatomee presenti in letteratura. Per entrambe le carote, inoltre, sono state analizzate le facies litologiche e sedimentologiche, attraverso l’analisi visiva della carota e delle fotografie e dei raggi X e sono state utilizzate datazioni radiometriche per la ricostruzione del modello di età. Lo studio delle associazioni a foraminiferi bentonici ha permesso di ricostruire le condizioni al fondo dando indicazioni su correnti di fondo mentre le associazioni a foraminiferi planctonici sono stati utilizzati per ottenere informazioni circa le condizioni idrografiche della colonna d’acqua. Gli Ice-Rafted Debris (IRD) hanno invece permesso di definire le condizioni climatiche che caratterizzavano l’area in relazione alla presenza di ghiaccio marino. Le analisi granulometriche, infine, hanno permesso di mettere in evidenza il tipo di sedimento che caratterizza l’area ma anche il tasso di sedimentazione presente nella zona.
Attraverso le datazioni a carbonio 14 delle due carote, sono state definite quattro litofacies che caratterizzano le carote di sedimento, e che evidenziano le variazioni della sedimentazione dovete ai cambiamenti climatici che si sono susseguiti nell’area. Grazie alle datazioni è stato possibile ricostruire l’evoluzione paleoambientale, andando a delineare un transetto formato dalle quattro carote di sedimento analizzate e sono stati definiti i processi di sedimentazione che hanno caratterizzato l’Edisto Inlet durante l’Olocene.
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