Tesi etd-03192026-162611 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FAZZI, DAVIDE
URN
etd-03192026-162611
Titolo
Studio della localizzazione intracellulare di micelle polimeriche inverse in un modello in vitro di Malattia di Krabbe.
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI
Relatori
relatore Cecchini, Marco
correlatore Del Grosso, Ambra
correlatore Del Grosso, Ambra
Parole chiave
- barriera ematoencefalica
- blood brain barrier
- intracellular trafficking
- krabbe disease
- lisosomi
- lysosomes.
- malattia di krabbe
- micelle polimeriche inverse
- nanomedicina
- nanomedicine
- polymeric reverse micelles
- traffico intracellulare
Data inizio appello
08/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
08/04/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Questo lavoro di tesi è stato finalizzato allo studio di un sistema di drug delivery basato su micelle polimeriche inverse (RMs) costituite da PLGA-PEG. La particolare organizzazione dei copolimeri consente la formazione di un core acquoso, idoneo all’incapsulamento di molecole terapeutiche idrofile. L’interesse applicativo di tali sistemi è rivolto al trattamento della Malattia di Krabbe, una patologia appartenente alle malattie da accumulo lisosomiale, causata dal deficit dell’enzima galattocerebrosidasi (GALC). La ridotta attività enzimatica determina l’accumulo di psicosina, un metabolita citotossico che si accumula principalmente in oligodendrociti e cellule di Schwann, che induce apoptosi e progressiva demielinizzazione del sistema nervoso centrale e periferico. Lo studio è stato condotto utilizzando la linea cellulare umana MO3.13 Wt, affiancata da una variante GALC-Ko, generata per riprodurre in vitro le condizioni patologiche. In una prima fase è stata effettuata una caratterizzazione del compartimento lisosomiale mediante la sonda fluorescente LysoTracker, per evidenziare possibili differenze tra le cellule Wt e GALC-Ko. Successivamente, le RMs sono state marcate con il fluoroforo ATTO-488 e mediante microscopia confocale, ne sono state valutate l’internalizzazione e la distribuzione intracellulare, con particolare attenzione alla loro capacità di raggiungere il compartimento lisosomiale, in previsione di un loro impiego come sistema di delivery per la terapia enzimatica sostitutiva. I risultati hanno evidenziato un’efficiente internalizzazione e una significativa colocalizzazione con i lisosomi, indicando un corretto indirizzamento verso il compartimento bersaglio. Sono stati inoltre avviati studi preliminari volti a caratterizzare i meccanismi di endocitosi coinvolti nell’internalizzazione cellulare delle RMs.
File
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